Personalità che hanno 

visitato l'Osservatorio

Il Presidente dell'INAF Giovanni Bignami, ha fatto visita alla FOAM13 in occasione del Congresso Nazionale SETI tenutosi il 4-5 Aprile 2011. 

  

Dedica alla FOAM13 scritta nell'Albo D'Oro. Nella foto di destra Giovanni Bignami e la moglie Patrizia Caraveo all'ingresso dell' Osservatorio FOAM13.

Curriculum Vitae in breve.

Giovanni Fabrizio BIGNAMI
(n.1944, laurea in Fisica, UMi, 1968, Doctorat d’Etat, Parigi, 1981)


Fa ricerca in astrofisica e spazio in Italia e nel mondo. Ha creato la scuola italiana di astrofisica in raggi gamma. In Italia, Francia ed Europa ha avuto grosse responsabilità di  gestione e diffusione della scienza. 

  • Dal 1970 al ‘90 è ricercatore CNR, con esperienze in centri della Nasa, dell’ESA e del CNES, oltre che in Germania e nella URSS. Nel 1989 è stato professore visitatore all’Universitè Paris VII.
  • Dal ‘90 è professore ordinario, dal '97 di Astrofisica, dal 2006 allo Istituto Universitario Studi Superiori, Pavia.
  • Nel ‘97-‘02 è stato Direttore Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana.
  • Dal ‘03 al ‘06 è stato (primo italiano) Direttore del Centre d’Etude Spatiale des Rayonnements, Toulouse, uno dei principali centri di ricerca spaziale di Francia. Dal ’99 al ’03 è stato membro delConsiglio Scientifico Centrale del CNRS e del comitato per le strategie e della Agenzia Spaziale Francese (CNES).
  • Nell’ Agenzia Spaziale Europea è stato nello Astronomy Working Group (’84-’88), Space Science Advisory Committee (’94-98), Science Policy Committee,(’99-’02)
  • Dal '03 al '06 è stato Presidente dello Space Science Advisory Committee .Ha coordinato (primo italiano) il piano “Cosmic Vision ”sul futuro della scienza spaziale europea, ora in corso di applicazione.
  • Dal’07 al ‘08 è stato Presidente della Agenzia Spaziale Italiana.
  • Dal 2009 è (primo italiano) Presidente del Consiglio Scientifico di “P2I”, un “Groupment d’Interet Scientifique” di 19 Istituti di Fisica e Astrofisica dell’Ile de France.
  • Dal 2009 è anche consulente per la Max-Planck Gesellschaft per la selezione di Direttori di Istituto.
  • Dal 2010 è consigliere MIUR per l’attuazione del Piano Nazionale della Ricerca, responsabile Aerospazio ed è stato nominato come esperto nel CdA Istituto Nazionale di AstroFisica (INAF) per la ristrutturazione dell’Ente.
  • Nel luglio 2010, dopo una selezione mondiale, è stato nominato (primo italiano), Presidente del COSPAR, il Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale, attivo dal 1958 e che attualmente conta 44 Paesi Membri. 

GFB è membro dell’Accademia dei Lincei (dal 1997), dell’Académie des Sciences di Francia (dal 2009), della Academia Europea, della International Academy of Astronautics, della European Academy of Sciences, dell Accademie de l’Air et de l’Espace di Toulouse, dell’Istituto Veneto di Scienza Lettere ed Arti e dell’Istituto Cardano.

Premi e onorificenze per attività scientifica:

  • Nel 1993 ha ricevuto (primo italiano) il premio Bruno Rossi della American Astronomical Society.
  • Nel 2000 è stato nominato Officier de l’Ordre National du Mérite della Repubblica Francese per meriti scientifici.
  • Nel 2002 ha vinto (primo italiano) il “Massey Award”di Royal Society (UK) e COSPAR (Comitato Mondiale Spazio).
  • Nel 2004 ha ricevuto dal Ministero per i Beni Culturali il premio quadriennale per l'Astronomia.
  • Nel 2006 è stato nominato Officier de la Legion d’Honneur della Repubblica Francese per meriti scientifici
  • Nel 2007 ha ricevuto dalla Agenzia Spaziale Russa RKA la Medaglia d’Argento all’occasione del 50° dello Sputnik
  • Nel 2010 ha ricevuto la  Blaise Pascal Medal della European Academy of Sciences (prima medaglia  per l’astrofisica)
  • Nel 2010 ha ricevuto il von Karman Award della Int. Academy of Astronautics (primo italiano dopo Luigi Broglio)


Le pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di GFB sono >190 (incluse 27 su Nature e 17 su Science) con  7500 citazioni e un fattore h=43 (vedi lista completa sul sito). L’impact factore è molto alto.

 

 

Dichiarazione di Giovanni Bignami dopo la nomina a Presidente dell' INAF"Gli astrofisici italiani sono tra i migliori del mondo, lo dicono dati oggettivi. Per questo, mi sento orgoglioso di essere chiamato a servirli e rappresentarli, come Presidente INAF. La ricerca fondamentale, e in particolare l’astrofisica, è quella che crea le ricadute culturali e tecnologiche di cui il Paese oggi ha bisogno.
L’INAF è un grande Ente, erede di tradizioni importanti e nello stesso tempo proiettato verso il futuro. L’anima dell’INAF sono le persone, uomini e donne, che fanno e fanno fare astronomia e astrofisica, da Terra come dallo spazio, con teorie, osservazioni, tecnologie, insomma che hanno idee e voglia di lavorare. Persone che devono sentirsi fiere di appartenere ad una squadra, una sola, che, con le sue diverse provenienze e tradizioni, ha però una visione ed aspirazione unica: guardare e capire il cielo con i migliori strumenti possibili.

Ho fatto l’astrofisico tutta la vita, in giro per il mondo (USA, Europa, Francia) come in Italia, dove ho passato lo stesso tempo (circa 20 anni) sia come dipendente di un Ente di Ricerca (CNR) sia come professore universitario. Anche la mia esperienza scientifica, per quello che vale, è divisa tra osservazioni dallo spazio e da terra, strumentazione e teoria. In Europa ho imparato visione e ottimismo. Il secondo è facile, un po’ innato, la prima si acquista e permette di non avere confini. Per l’INAF del futuro, in un momento così difficile, dovremo avere chiara la nostra visione.

Come sarà l’INAF di domani e di dopodomani? Non lo so, perché il futuro sarà costruito da tutto l’INAF, da quelli che ci sono dentro, che ci stanno entrando o che sperano di entrarci, dagli Osservatori, Istituti e Università. Insieme al nuovo CdA, io mi rimboccherò le maniche per rendermi garante di continuare a fare dell’INAF una cosa grande quanto potremo (e poi un po’ di più) e soprattutto molto seria, in Italia e in Europa".

 

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