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Comunicato
Stampa – Osservatorio Astronomico di Tradate “FOAM13” 31
ottobre 2007 Operativo
il telescopio principale dell’Osservatorio Astronomico di Tradate La cometa periodica 17P/Holmes ha inaugurato le immagini ufficiali del telescopio principale dell’Osservatorio Astronomico di Tradate inaugurato il 13 maggio scorso. Nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 2007 la cometa periodica 17P/Holmes, con periodo orbitale di quasi sette anni, scoperta il 6.11.1892 dall’astrofilo britannico Edwin Holmes, improvvisamente è aumentata di luminosità di oltre 13 magnitudini rispetto al valore previsto realizzando uno spettacolare quanto inatteso outburst e diventando visibile anche ad occhio nudo. Immediatamente gli Osservatori Astronomici di tutto il mondo hanno puntato i loro strumenti verso questo corpo celeste anche per comprendere le dinamiche che hanno portato a tale aumento di luminosità. Ovviamente anche l’Osservatorio Astronomico di Tradate ha orientato i suoi strumenti, in particolare il Telescopio principale (T65), verso la cometa Holmes e la sera di sabato 27 ottobre 2007 all’interno della cupola dell’Osservatorio di Tradate tutti i ricercatori presenti sono rimasti a bocca aperta. Le caratteristiche principali osservate sono state un nucleo ben definito e luminosissimo della cometa contornato da una gigantesca nube; inoltre un getto di materia, pure essa molto luminosa, sembra fuoriuscire dal nucleo; al momento non vi è traccia di coda. A questo punto Roberto Crippa, Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Tradate, insieme ai suoi stretti collaboratori, , Roberto Cogliati, Giuseppe Macalli, prof. Luigi Ferioli, Cesare Guaita, Maria Crippa, prof.ssa Laura Di Bacco, Gianfranco Crippa, Diego De Gasperin, Paolo Bardelli, Enrico Pierobon, hanno tenuto sotto controllo, per ore, la brillante cometa. La domanda che gli astrofili di Tradate si sono posti è stata: che cosa ha scaldato la cometa a circa 200°C, alla distanza dal Sole di due Unità Astronomiche, ossia di circa trecento milioni di chilometri? Cesare Guaita, ha avanzato a tale proposito due ipotesi: la prima è che si tratti di calore latente di transizione da ghiaccio amorfo a ghiaccio cristallino (anche se tale fenomeno è più frequente per le comete “nuove” o “giovani”, costituite totalmente da ghiaccio amorfo); la seconda ipotesi è che l’aumento straordinario ed improvviso di luminosità della cometa sia stato causato da un violentissimo impatto con un asteroide vagante. Roberto Crippa è orientato più verso questa seconda ipotesi anche perché la presenza di ossido di carbonio rilevata può essere stata causata, dopo l’impatto, da uno “sgasamento” di sacche interne alla cometa; in pratica è come se il nucleo dell’astro avesse subito una “foratura”. Il Presidente dell’Osservatorio Astronomico di Tradate ritiene che di questa cometa si parlerà ancora per molto tempo, soprattutto dopo che saranno resi noti i dati spettroscopici completi. Inoltre il telescopio spaziale “Spitzer” che osserva nell’infrarosso potrà dare risposte in ordine al problema termico. In attesa di tutti questi dati il telescopio principale dell’Osservatorio di Tradate seguirà costantemente nei prossimi giorni la cometa 17P/Holmes attualmente visibile ad occhio nudo nella costellazione di Perseo. Giuseppe Palumbo (Responsabile Ufficio Stampa - Osservatorio Astronomico di Tradate)
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| CHI
HA PARTECIPATO AL PROGRAMMA DI OSSERVAVAZIONI DELLA COMETA 17/P HOLMES
DALL'OSSERVATORIO FOAM13:
Bardelli Paolo, Brunati Alberto, Cogliati Roberto, Crippa Maria, Crippa Roberto, Degasperin Diego, Macalli Giuseppe, Guaita Cesare, Martegani Franco, Ostinelli Paolo, Paganoni Antonio, Palumbo Laura, Pierobon Enrico, Savio Giuseppe, Sara, |
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27-10-2007 Le Riprese sono state effettuate il 27-10-2007 con il telescopio principale da 650 mm di diametro e 3250 mm di focale, diaframmato a 220 mm per l'incredibile luminosità della Cometa 17P Holmes |
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| 31-10-2007
Finalmente mercoledì 31-10-2007 sono ricomparse le stelle e con loro la cometa 17P Holmes, le immagini che seguono sono state ottenute con il Telescopio principale la 0,65 mt con focale f/5. Le pose sono state ottenute con integrazione di 300 immagini da 5 secondi di posa |
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| Ingrandimente seppia | Ingrandimente azzurro |
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| Larson Sekanina colore seppia | Larson Sekanina colore seppia con evidenziato dei noduli lungo il "Ponte" tra il valso nucleo e la bolla di polvere e gas |
| 01-11-2007
Le seguenti immagini che seguono sono state ottenute con il Telescopio principale la 0,65 mt con focale f/5. Le pose sono state ottenute con integrazione di 400 immagini da 5 secondi di posa. Ci siamo concentrati sull'attività del nucleo, per meglio capire l'evolversi di questa straordinaria cometa. |
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| 02-11-2007 | |
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| 03-11-2007 | |
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| 04-11-2007 | |
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| 06-11-2007 | |
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| I
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| 07-11-2007 | |
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| I GETTI | |
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| 09-11-2007 | |
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| 12-11-2007 | |
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| I GETTI | |
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| seguiranno altre immagini | |