Osservatorio Astronomico di Tradate FOAM13

 

 

Eventi e News

A Spasso tra le Stelle - III edizione


“A spasso tra le stelle” è un ciclo di incontri rivolto a tutti gli appassionati e curiosi di astronomia. Se il cielo stellato ti affascina da sempre e vorresti conoscerlo e imparare ad osservarlo, questa è l'occasione giusta!
6 serate che vi guideranno alla scoperta dell’universo in compagnia di specialisti del settore e sotto la conduzione esperta del Prof. Manzini, astrofisico e responsabile scientifico dell’Osservatorio Astronomico di Tradate. Ogni incontro sarà impreziosito da una gradita digressione, a cura del dott. Paolo Ochner in diretta dall’Osservatorio Astrofisico di Asiago e del dott. Paolo Calcidese, dedicata alle ultime news in campo astronomico e astrofisico, spaziando da notizie sul nostro sistema solare alla fisica delle stelle. Ogni appuntamento sarà tenuto in presenza c/o il Centro Didattico Scientifico - Osservatorio Astronomico di Tradate.
Una collaborazione tra Osservatorio Astronomico di Tradate - Foam13, Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate e AstroNatura Cooperativa Sociale. L'iniziativa rientra nel progetto "Natura oltre le stelle" che ha nella Fondazione Comunitaria del Varesotto il maggiore sostenitore.
COSTO DI PARTECIPAZIONE 20€ per singolo incontro 90€ per 6 incontri Il ciclo di incontri si svolgerà al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. La possibilità di partecipare a singole serate sarà garantita solo in caso di posti disponibili dando precedenza a coloro che aderiscono all'intero ciclo di serate.

Ecco il CALENDARIO degli appuntamenti:

4 OTTOBRE
La "nuova" storia dell'astronomia e della cosmologia
(Prof. Mattero Realdi, Astrofisico e storico dell'astronomia e Prof. Federico Manzini, astrofisico) Dopo l’introduzione al corso, una carrellata sulla storia del progresso scientifico ci porterà a vedere come le scoperte hanno davvero rivoluzionato il mondo. Matteo Realdi, racconterà la bellezza e la difficoltà della storia che, a suo parere sta proprio nel tentare di comprendere, nel senso di “prendere assieme”, tempi, spazi, dinamiche che non sono le nostre.
Intervallo NEWS: dr. Paolo Ochner

11 OTTOBRE
Luci e colori delle stelle
(Dr. Paolo Ochner, astronomo dell’università di Padova, all’Osservatorio Astrofisico di Asiago e Prof. Federico Manzini, astrofisico)
Perché l’occhio vede i colori? Sono colorate le stelle? Cosa ci vuol dire questo colore? Ci sono stelle veramente più luminose o dipende solo dalla loro distanza?
In diretta dall’Osservatorio Astrofisico di Asiago, Paolo Ochner proporrà una serie di esperimenti per mostrare come solo la luce e i “suoi colori” ci portano le informazioni necessarie a capire come sono fatte le stelle.
Intervallo NEWS: dr. Paolo Calcidese

18 OTTOBRE
Il Sole e il sistema solare, asteroidi ed esopianeti
(Dr. Cesare Guaita, planetologo, presidente del Gruppo Astronomico Tradatese e Prof. Federico Manzini, astrofisico)
La nostra Galassia contiene oltre 200 miliardi di stelle; una di queste è il nostro Sole, che con il suo sistema di pianeti, asteroidi e comete, si trova su uno dei due bracci a spirale. Formatosi circa 5 miliardi di anni fa per contrazione gravitazionale da una nube primordiale, il Sistema Solare è composto da otto pianeti principali e una miriade di corpi più piccoli.
Fra l’infinità di domande che l’uomo si è sempre posto non si può non chiedersi: come evolverà il nostro Sistema Solare e come sarà possibile per l’uomo viaggiare nello spazio, per coprire distanze di milioni di chilometri?
Intervallo NEWS: dr. Paolo Ochner

25 OTTOBRE
I corpi minori del Sistema Solare sono importanti?
(Dr. Virginio Oldani, esperto di analisi cometaria e Prof. Federico Manzini, astrofisico)
È nato prima l’uovo o la gallina?
Sembra una domanda che non possa avere nessun paragone con l’astronomia, ma traslato ci si può chiedere “sono nati prima i buchi neri o le stelle? Sono nati prima i pianeti o le stelle?”. E in tutto questo “cosa c’entrano le comete?”.
Le risposte sono quasi impossibili, ma se si conosce in che modo si è sviluppata la prima azione di aggregazione di atomi in un universo primordiale, forse ci si avvicina alla verità.
E quanto sono grandi le stelle? Hanno tutte dei pianeti in orbita?
Sono solo alcune delle domande che ci si sente porre, d’altra parte sono l’espressione del desiderio umano di conoscenza.
Intervallo NEWS: dr. Paolo Ochner

8 NOVEMBRE
Evoluzione stellare, supernovae e astrofisica multi-messaggero
(Dr. Irene Salmaso, astronoma dottoranda all’Università di Padova e Prof. Federico Manzini, astrofisico)
Un vero viaggio nello spazio (e nel tempo) a cavallo di un velocissimo raggio di luce attraverso le stelle, alla ricerca della comprensione.
La comprensione di come si siano evolute e si evolvono tuttora le stelle usando tutte le tecniche e le strumentazioni che gli osservatori astronomici, radioastronomici, di raggi X e spaziali ci possono mettere a disposizione.
Intervallo NEWS: dr. Paolo Calcidese

15 NOVEMBRE
Serata con uno Special Guest.
(Dr.ssa Tenay Saguner RambaldI, Astronoma turca, dell'Università di Ankara e Prof. Federico Manzini, astrofisico)
La fisica dei buchi neri: chi la conosce?
Potremo sentire in diretta dalla Turchia la dr.ssa Saguner che è una delle grandi studiose di questo argomento che affascina tutti.
Da qui a parlare dell’universo il passo sarà breve!
Intervallo NEWS: dr. Paolo Ochner.

Blocco sperimentale e osservazione del cielo: al termine di ogni lezione, con cielo sereno, si potranno continuare le osservazioni dall’ “osservatorio 2” del Centro Scientifico-Didattico di Tradate.
Durante le attività in presenza si svilupperanno anche i seguenti argomenti sperimentali: - Un primo intervento di tipo pratico/sperimentale, viene dedicato allo studio delle leggi galileiane del pendolo, con raccolta di dati fisici e temporali (oscillazione del pendolo, lunghezza del cavo di sostegno, peso del pendolo, tempo di oscillazione con cavi di lunghezza differente, tempo di oscillazione con pendoli di peso differente).
- Nel 6 a.C. Pitagora si chiedeva se la luce fosse costituita da particelle emesse dagli oggetti, ma solo due anni dopo Aristotele pensava che la luce si muovesse come le onde sul mare: chi aveva ragione? E che dire delle intuizioni di Newton? La nostra vista può essere facilmente ingannata: non sempre quello che crediamo di vedere corrisponde a ciò che stiamo osservando; prismi e arcobaleni, ad esempio, sono causa ed effetto di qualche raggio di luce? Che cosa porta la luce ai nostri occhi dalle più distanti stelle; è vero che la velocità della luce è insuperabile? I nostri occhi sono forse migliori dei sensori “in commercio”; la fotografia astronomica dice il vero dei colori delle stelle e delle nebulose o è meglio osservarle ad occhio nudo?
- La deflessione spazio gravitazionale è vera? È vero che una massa defletto lo spazio tutt’attorno? Gli esperimenti con il “tavolo della gravità” porteranno delle risposte certe.
- Si può ricostruire un Sistema Solare in scala? Sì, certamente, e lo si farà nel “prato dei pianeti” a fianco dell’osservatorio. Ci vuole conoscenza della matematica? Lo si scoprirà durante l’esperimento.


ERUZIONE VULCANICA A LA PALMA


L'eruzione del vulcano della Cumbre Vieja non è arrivata inaspettata, da parecchi giorni le autorità dell'isola avevano allertato la popolazione e predisposto il piano d'emergenza. Non ce la si aspettava forse così presto, ma comunque l'evacuazione di circa 5000 persone si è svolta per tempo. Le bocche - se contano poco meno di una decina - si sono aperte lungo una frattura di 150 metri alle 14h10m UT di ieri, sabato 19 settembre, ad un'altezza stimabile di 600-800 metri s.l.m.



La zona interessata è nella regione sud-ovest dell'isola, pochi km a nord di quella del vulcano San Juan del 1949 (punto 6 nella mappa),e leggermente più a bassa quota. Non fu l'ultima, venne seguita da quella del Teneguía, nel 1971, nei pressi del faro di Fuencaliente, decisamente a sud (punto 7). Anche se è difficile fare previsioni, lo sbocco a mare di questa nuova eruzione, se ci arriverà, dovrebbe essere nelle vicinanze del faro de La Bombilla.



Essendo molto più a sud e più basso dell'Osservatorio del Roque de Los Muchachos (la grande struttura nel nord dell'isola, allungata a goccia fino al mare), il nuovo vulcano non sta al momento influenzando le osservazioni. Il TNG è stato pienamente operativo la scorsa notte, ci auguriamo che continui così. L'evoluzione sul piano astronomico, principalmente di fumo e ceneri portati dal vento, è sotto sorveglianza da parte degli Istituti presenti all'ORM.

Purtroppo ben diverso è il destino delle case che la lava trova sul suo cammino. Ne ha già distrutte circa un centinaio e purtroppo, poche ore fa, anche quella della famiglia di una dipendente della FGG. Le siamo tutti vicini in questo difficile momento.



Malgrado le difficoltà del momento, e augurandomi che non ci siano evoluzioni drammatiche, manteniamo l'organizzazione dell'evento celebrativo dei 25 anni del TNG, previto per il 19, 20 e 21 ottobre. Finora ci sono circa 40 iscritti provenienti dall'Italia, a cui si aggiungono i locali. L'aeroporto di La Palma è aperto.



Ennio Poretti

Direttore
Telescopio Nazionale Galileo
Fundacion Galileo Galilei - INAF

A Spasso tra le Stelle - Webinar (II edizione)


“A spasso tra le stelle” è un ciclo di incontri online rivolto a tutti gli appassionati e curiosi di astronomia. Se il cielo stellato ti affascina da sempre e vorresti conoscerlo e imparare ad osservarlo, questa è l'occasione giusta! 6 serate che vi guideranno alla scoperta dell’universo in compagnia di specialisti del settore e sotto la conduzione esperta del Prof. Manzini, astrofisico e responsabile scientifico dell’Osservatorio Astronomico di Tradate. Ogni incontro sarà impreziosito da una gradita digressione a cura del dott. Paolo Ochner dedicata alle ultime news in campo astronomico e astrofisico, spaziando da notizie sul nostro sistema solare alla fisica delle stelle. Ogni appuntamento sarà tenuto esclusivamente online; il link per accedere all’aula virtuale e tutte le istruzioni del caso verranno successivamente fornite a ciascun partecipante. Una collaborazione tra Osservatorio Astronomico di Tradate - Foam13, Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate e AstroNatura Cooperativa Sociale.
L'iniziativa rientra nel progetto "Arte&Scienza: semi di cultura" che ha nella Fondazione Comunitaria del Varesotto il maggiore sostenitore.


COSTO DI PARTECIPAZIONE
12€ per singolo incontro
60€ per 6 incontri


Ecco il CALENDARIO degli appuntamenti:

12 OTTOBRE
La "nuova" storia dell'astronomia e della cosmologia
(Prof. Mattero Realdi, Astrofisico e storico dell'astronomia e Prof. Federico Manzini, astrofisico) Dopo l’introduzione al corso, una carrellata sulla storia del progresso scientifico ci porterà a vedere come le scoperte hanno davvero rivoluzionato il mondo. Matteo Realdi, racconterà la bellezza e la difficoltà della storia che, a suo parere sta proprio nel tentare di comprendere, nel senso di “prendere assieme”, tempi, spazi, dinamiche che non sono le nostre.

19 OTTOBRE
Luci e colori delle stelle
(Dr. Paolo Ochner, astronomo dell’università di Padova, all’Osservatorio Astrofisico di Asiago e Dr. Andrea Reguitti, Osservatoio Astronomico di Padova) Perché l’occhio vede i colori? Sono colorate le stelle? Cosa ci vuol dire questo colore? Ci sono stelle veramente più luminose o dipende solo dalla loro distanza? In diretta dall’Osservatorio Astrofisico di Asiago, Paolo Ochner proporrà una serie di esperimenti per mostrare come solo la luce e i “suoi colori” ci portano le informazioni necessarie a capire come sono fatte le stelle.

26 OTTOBRE
Il Sole e il sistema solare, asteroidi ed esopianeti
(Dr. Cesare Guaita, planetologo, presidente del Gruppo Astronomico Tradatese) La nostra Galassia contiene oltre 200 miliardi di stelle; una di queste è il nostro Sole, che con il suo sistema di pianeti, asteroidi e comete, si trova su uno dei due bracci a spirale. Formatosi circa 5 miliardi di anni fa per contrazione gravitazionale da una nube primordiale, il Sistema Solare è composto da otto pianeti principali e una miriade di corpi più piccoli.
Fra l’infinità di domande che l’uomo si è sempre posto non si può non chiedersi: come evolverà il nostro Sistema Solare e come sarà possibile per l’uomo viaggiare nello spazio, per coprire distanze di milioni di chilometri?

4 NOVEMBRE
I corpi minori del Sistema Solare sono importanti?
(Dr. Raoul Behrend, astronomo dell'Università di Ginevra, e Dr. Virginio Oldani, esperto di analisi cometaria)
È nato prima l’uovo o la gallina?
Sembra una domanda che non possa avere nessun paragone con l’astronomia, ma traslato ci si può chiedere “sono nati prima i buchi neri o le stelle? Sono nati prima i pianeti o le stelle?”. E in tutto questo “cosa c’entrano le comete?”.
Le risposte sono quasi impossibili, ma se si conosce in che modo si è sviluppata la prima azione di aggregazione di atomi in un universo primordiale, forse ci si avvicina alla verità.
E quanto sono grandi le stelle? Hanno tutte dei pianeti in orbita?
Sono solo alcune delle domande che ci si sente porre, d’altra parte sono l’espressione del desiderio umano di conoscenza.

9 NOVEMBRE
Evoluzione stellare, supernovae e astrofisica multi-messaggero (Dr. Irene Salmaso, astronoma dottoranda all’Università di Padova) Un vero viaggio nello spazio (e nel tempo) a cavallo di un velocissimo raggio di luce attraverso le stelle, alla ricerca della comprensione.
La comprensione di come si siano evolute e si evolvono tuttora le stelle usando tutte le tecniche e le strumentazioni che gli osservatori astronomici, radioastronomici, di raggi X e spaziali ci possono mettere a disposizione.

16 NOVEMBRE
Serata con uno Special Guest.
(Il nome dell’astronomo che condurrà l’intervento principale sarà svelato solo il 1 novembre)
I telescopi moderni, anche quelli per una astronomia amatoriale, permettono bellissime fotografie da riprendere per interesse personale e da mostrare agli amici e anche un semplice telefono cellulare può riprendere le luci del cielo…
Nella stessa serata L'Ing. Valerio Zuffi, astrofotografo e responsabile vendite di Auriga SpA, terrà una mini lezione di ripresa astronomica.


MODALITA’ DI ISCRIZIONE
Le iscrizioni chiudono alle 17:00 del giorno dell'incontro.
1. Compila il seguente form completando tutti i campi richiesti https://forms.gle/SKzssEhmiyL1P7Nw9
2. attendi l'email di conferma di svolgimento dei webinar e NON procedere ad alcun pagamento.
3. Ad email di conferma ricevuta procedi al pagamento tramite paypal (info@astronatura.it) o bonifico bancario (IBAN IT42O0521650580000000002954 intestato a "AstroNatura Società Cooperativa Sociale" causale: “A spasso tra le stelle + data della serata scelta”). Abbiamo la necessità di collegare il pagamento alla prenotazione; ti chiediamo quindi di comunicarci se nominativo della prenotazione e del conto bancario o Paypal non combaciano. Tutti i partecipanti riceveranno via email il documento commerciale relativo alla transazione eseguita.
4. Gli incontri saranno raggiungibili attraverso un link che verrà inviato IL GIORNO STESSO via email a tutti gli iscritti che avranno completato il pagamento; nella medesima email i destinatari troveranno le istruzioni di partecipazione.


OSSERVATORIO ASTRONOMICO MESSIER13
Una delle strutture più avanzate del Nord Italia per la divulgazione scientifica di alto livello. Immerso nel verde del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, l’Osservatorio dispone di una cupola da 7,5 Mt di diametro, un telescopio principale da 650 mm oltre a vari strumenti secondari di pregiata fattura, di una torre solare unica in Lombardia ed una sala conferenze attrezzata e molto capiente. Per saperne molto di più, potete visitare il sito web www.foam13.it.


FEDERICO MANZINI Astrofisico, ricercatore, scrittore e docente. È la voce narrante delle conferenze. Un professionista dedito alla ricerca ma con la passione per la divulgazione, specialmente se rivolta alle fasce più giovani di pubblico. Ha accesso ai più grandi telescopi di Italia, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie e i telescopi dell’osservatorio astrofisico di Asiago. Ha affinato una tecnica che gli ha permesso di scoprire 4 asteroidi binari, 5 supernovae, dettagli del nucleo di molte comete e di far colpire la cometa Tempel dalla sonda Deep-Impact. Tutto questo a partire da un telescopio da 0.4m di diametro.


DONA ALL'OSSERVATORIO

Grazie al Contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto - Maggior Sostenitore
Il progetto: Arte&Scienza: semi di cultura ti propone:

*un calendario di 18 appuntamenti domenicali al Centro Didattico Scientifico – Osservatorio Astronomico,
con percorsi natura e scienza e visita guidata all'osservatorio
e possibilità di vedere il sole con il telescopio solare Coronado

*3 appuntamenti artistici condotti da
- Celtic Harp Orchestra,
- Coro ViaDelCanto di Milano,
- Emilio Baroffio, autore della traduzione in dialetto del Purgatorio,

*2 cicli di incontri online dedicati a:
- Astronomia e Astronautica,
- Fotografia astronomica.

Una proposta sostanziosa che col tuo contributo potremo continuare a proporti.

Clicca QUI e dona ora al progetto, oppure scannerizza questo QR code, grazie!


A Spasso tra le Stelle - Webinar

“A spasso tra le stelle” è un ciclo di incontri online rivolto a tutti gli appassionati e curiosi di astronomia. Se il cielo stellato ti affascina da sempre e vorresti conoscerlo e imparare ad osservarlo, questa è l'occasione giusta!
7 serate che vi guideranno alla scoperta dell’universo in compagnia di specialisti del settore e sotto la conduzione esperta del Prof. Manzini, astrofisico e responsabile scientifico dell’Osservatorio Astronomico di Tradate. Ogni incontro sarà impreziosito da una gradita digressione dedicata alle ultime news in campo astronomico e astrofisico, spaziando da notizie sul nostro sistema solare alla fisica delle stelle; si alterneranno per l’occasione il dott. Cesare Guaita e il dott. Paolo Ochner.


Ogni appuntamento sarà tenuto esclusivamente online; il link per accedere all’aula virtuale e tutte le istruzioni del caso verranno successivamente fornite a ciascun partecipante.


In collaborazione con AstroNatura Cooperativa Sociale.
COSTO DI PARTECIPAZIONE
10€ per singolo incontro
60€ per 7 incontri

Ecco il CALENDARIO degli appuntamenti:

01 DICEMBRE
La nostra posizione nello spazio, la Terra e la Luna
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)

15 DICEMBRE
Luci e colori delle stelle
(Dr. Paolo Ochner, astronomo dell’università di Padova, all’osservatorio astrofisico di Asiago)

22 DICEMBRE
Il Sole e il sistema solare, asteroidi ed esopianeti
(Dr. Cesare Guaita, planetologo, presidente del Gruppo Astronomico Tradatese)

12 GENNAIO
Evoluzione stellare: nascita, vita, fine delle stelle; le costellazioni
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)

19 GENNAIO
La cosmologia: evoluzione dell’universo e la vita nell’universo, una freccia del tempo
(Dr. Paolo Calcidese, astronomo all’Osservatorio della regione Val d’Aosta - OAVDA)

26 GENNAIO
Telescopi, strumenti e astrofotografia - (due relatori per una serata!)
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)

02 FEBBRAIO
Laboratorio sperimentale
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)


MODALITA’ DI ISCRIZIONE
1. Iscriviti scegliendo l’opzione singola serata o pacchetto completo comprensivo di tutti i 7 incontri (quest'ultima opzione la riconosci perchè riporta le date del primo e dell'ultimo incontro). Clicca sulla stringa della data prescelta e successivamente su "PENOTA". Concludi l'iscrizione e NON procedere ad alcun pagamento: gli incontri si terranno al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
2. Entro la giornata di sabato che precede l'incontro, o al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, riceverai l'email di conferma. A questo punto procedi al pagamento con paypal o carta di credito direttamente tramite la piattaforma. Se desideri pagare mediante bonifico bancario attendi la conferma di svolgimento via email, comunicacelo scrivendo a info@astronaturaonlus.it e procedi al versamento utilizzando i seguenti dati bancari: IBAN IT42O0521650580000000002954 intestato a "AstroNatura Società Cooperativa Sociale" causale: "a spasso tra le stelle" o “a spasso tra le stelle + data singola serata”. Tutti i partecipanti riceveranno via email il documento commerciale relativo alla transazione eseguita.
Abbiamo la necessità di collegare il pagamento alla prenotazione; ti chiediamo quindi di comunicarci se il nominativo della prenotazione e del conto bancario o Paypal non combaciano.
3. Gli incontri saranno raggiungibili attraverso un link che verrà inviato IL GIORNO STESSO via email a tutti gli iscritti che avranno completato il
pagamento; nella medesima email i destinatari troveranno le istruzioni di partecipazione.
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IL CUORE DALLA COMETA ATLAS


Key words: comets: individual (C/2019 Y4 ATLAS) - comets: general


Scoperta a dicembre dello scorso anno, la cometa C/2019 Y4 (ATLAS) sembrava che potesse davvero diventare una cometa da ricordare. Si pensava infatti che sarebbe stata abbastanza luminosa a maggio da mettere in scena un bello spettacolo visibile ad occhio nudo.
Il calcolo dell'orbita della ATLAS la faceva avvicinare al Sole più del pianeta Mercurio, fino a circa 38 milioni di km (0.25 AU), e quindi aveva il potenziale per diventare molto luminosa.
Non passava giorno che non aumentava la sua luminosità.
In 4 giorni, dal 7 all'11 marzo, aveva guadagnato 0.8 magnitudini e, dal 28 febbraio al 7 marzo, più di 1 magnitudine! Quindi quasi due magnitudini in una dozzina di giorni.
La cometa si stava "accendendo" in tempi rapidi, tanto più si avvicinava al Sole anche se in quei momenti ne distava ancora 270 milioni di km (1.8 AU).
Si era formata anche una sottile coda di polveri emesse assieme ai gas contenuti sotto la crosta superficiale del nucleo.
I calcoli orbitali mostravano che la cometa ATLAS poteva essere un frammento della Grande Cometa del 1844 (C/1844 Y1) perché le due presentavano parametri orbitali del tutto simili.

Sfortunatamente tutte le aspettative sono andate perse!
Alcuni giorni fa gli astronomi hanno iniziato a sospettare che il nucleo si fosse frammentato in tanti pezzi, da quando la luminosità della cometa ha iniziato a diminuire rapidamente.
I primi allarmi erano suonati il 6 aprile, le stime di luminosità al massimo erano state riviste e qualcuno iniziava a pensare che forse la cometa non sarebbe sopravvissuta al passaggio al perielio.
Quasi contemporaneamente, gli astronomi Ye (Università del Maryland) e Zhang (Caltech) hanno postato un rapporto su The Astronomer's Telegram (ATEL, una bacheca di osservazioni astronomiche pubblicate da scienziati accreditati) con il titolo "Possibile disintegrazione della cometa C/2019 Y4 (ATLAS)”. I loro risultati mostravano che la chioma della cometa si stava rapidamente allungando, suggerendo che il nucleo della cometa stava iniziando a frammentarsi.
Le conferme si sono poi succedute a ritmo rapido, quando le immagini della ATLAS hanno rivelato che il suo nucleo si era inizialmente spezzato in almeno tre pezzi.
Non è ancora esattamente chiaro cosa abbia causato la rottura della cometa, ma tutto ciò è stato probabilmente l'inizio della fine per la nostra ATLAS. La cometa continua a mostrare segni progressivi di frammentazione e sembra dissolversi lentamente nello spazio interplanetario. In effetti potrebbe non esserci più nulla già quando la cometa sarà al suo momento più vicino al sole il 31 maggio.
Lo studio delle comete fa parte di un programma scientifico organizzato da Federico Manzini, con la disponibilità dei telescopi dell’osservatorio astrofisico di Asiago (INAF-OAPD), alla Stazione Astronomica di Sozzago (SAS, Novara), all'osservatorio di Tradate (FOAM13, Varese).
L’analisi specifica del passaggio della cometa ATLAS era già iniziata il 18 febbraio dalla SAS e quando era ancora di quindicesima magnitudine e distava quasi 330 milioni di km (2.2 AU ) dal Sole. Proprio dal 6 aprile la chioma interna ha iniziato a mostrare segno di non essere più puntiforme. Con il passare dei giorni, sono poi venuti alla luce più di una dozzina di frammenti, alcuni dei quali hanno avuto durata effimera, tanto da non essere più visibili dopo un giorno.
All’osservatorio astrofisico di Asiago la ATLAS è stata seguita con tutti gli strumenti e anche con il telescopio Galileo (DFA-UNIPD) che ha fornito spettri di eccezionale qualità con la presenza di una grandissima quantità di CN (gas cianogeno, un cianuro abbastanza comune nelle comete), di NH e di NH2, radicali ammonio; ciò aveva fatto supporre che il nucleo fosse poco denso e desse fondo al suo contenuto di gas con una degassificazione imponente che aveva appunto fatto aumentare la luminosità globale della cometa. In poche parole nello spettro di una cometa si possono vedere le linee di emissione di alcuni composti gassosi emessi dal nucleo. Negli spettri che coprono lunghezze d’onda dell’intervallo visibile, alcune specie possono creare linee di emissione nel range spettrale analizzato; la presenza è la prova diretta della loro stessa esistenza nella chioma cometaria. Tra i composti che hanno linee spettrali nel visibile, tipicamente il CN è il più facile da rilevare, nel blu-ultravioletto, assieme al C2 e al C3 nel verde. Il CN è un gas costituito da atomi di carbonio e azoto legati assieme a formare un composto dalla formula molecolare (CN)2. E’ una molecola tossica, se inalata, ha formula di struttura N≡C-C≡N. E’ però un indicatore importante della presenza di gas nelle comete.
Nel caso della ATLAS la presenza di CN era circa 10 volte la media di tutti gli altri elementi l’11 marzo, ma era salita a 27 volte nell’ultima decade di marzo, per poi scendere a 15 volte all’inizio di aprile e arrivare al valore più comune di 10x nei momenti in cui si iniziava a vedere la frammentazione del nucleo. Quindi quasi tutto il gas nella testa della cometa era stato liberato! Questo fenomeno era già stato osservato in precedenza per altre comete, ma era valido soprattutto per il caso della Kohoutek (C/1973 F) che era addirittura stata dichiarata la “cometa del secolo”, lasciando poi delusi gli appassionati quando le sue riserve di gas erano venute a mancare e la luminosità era scemata a livelli molto più bassi.

Gli spettri della ATLAS sono stati raccolti con il telescopio Galileo (DFA-UNIPD), mentre il telescopio Schmidt 67/92 di cima Ekar (INAF-OAPD )ha seguito l’attività del nucleo cometario con una risoluzione elevatissima, penetrando all’interno della chioma per arrivare a separare i singoli frammenti del nucleo visibili a partire dal 6 aprile e forse anche prima.
Tutte le immagini hanno permesso di studiare il movimento relativo dei frammenti e di escludere la loro formazione a seguito di una “esplosione” del nucleo, ma di supporre piuttosto una fissione per velocità rotazionale, come già era accaduto alcuni anni prima per la cometa C/2011 J2.
Le immagini sono poi state montate per produrre un video, unico al mondo, del movimento dei frammenti. La risoluzione su questo video è di 160 km al pixel sul piano del cielo alla distanza della cometa.
Uno studio preliminare del movimento dei frammenti principali mostrerebbe una velocità relativa di allontanamento attorno a 10 m/s sul piano del cielo, corrispondenti a circa 14 m/s reali se si considerano le condizioni geometriche dell’osservazione.

Poichè la ATLAS si muove velocemente fra le stelle durante le singole pose e il telescopio insegue questo movimento, ne deriva che le stelle fotografate nel campo lasciano tracce colorate perche ogni posa è stata ottenuta con un filtro diverso. Il colore verde intenso della chioma cometaria è invece dovuto alla emissione delle righe del CN proprio in questa banda dello spettro.
Le riprese che accompagnano queste note sono state eseguite la sera del 3 aprile; il campo inquadrato ha un lato di 1300000 km (un milione e trecento mila km!!!) alla distanza della cometa.
Per studiare l'andamento dell'emissione dei gas da parte del nucleo, le immagini originali sono state trattate anche con un processo che permette di evidenziare la struttura delle isofote, molto rade alla periferia della chioma, ma anche molto addensate in prossimità delle zone nucleari che appaiono già elongate come se il processo di disgregazione del nucleo fosse già iniziato.

Federico Manzini
Paolo Ochner
Virginio Oldani
Luigi R. Bedin



Immagini di corredo:

y4 20200402 B+V+R iso 500.jpg
isofote

y4 20200403 anim.jpg
animazione movimento cometa

y4 20200403 RVB.jpg
tricromia
C2019Y4_20200319_div_AS_sum3.png
Spettro del 19 marzo
2020.04.20 @copyright 2020





IL GRANDE CUORE DALLA COMETA ATLAS


Scoperta alla fine dello scorso anno, la cometa C/2019 Y4 (Atlas) diventarà davvero
una cometa da ricordare? Potrebbe infatti diventare abbastanza luminosa a
maggio da mettere in scena un bello spettacolo. L'orbita della ATLAS la farà avvicinare al Sole più del pianeta Mercurio,
fino a circa 38 milioni di km (0.25 AU), e quindi ha il potenziale per diventare molto luminosa.
Attualmente non passa giorno che non aumenta la sua luminosità.
In 4 giorni, dal 7 all'11 marzo, ha guadagnato 0.8 magnitudini e, dal 28 febbraio al 7 marzo, più di 1 magnitudine!
Quindi quasi due magnitudini in una dozzina di giorni.
La cometa si sta quindi "accendendo" in tempi rapidi, tanto più si avvicina al Sole. Al momento ne dista 1.8 AU (circa 270 milioni di km).
Si sta formando anche una coda di polveri che vengono emesse assieme ai gas che sono contenuti sotto la crosta superficiale del nucleo.
Gli spettri che abbiamo ottenuto con il telescopio Galileo dell'osservatorio di Asiago mostrano la presenza di una grande quantità di
CN (gas cianogeno) e di NH2, il radicale ammonio.

Poichè la ATLAS si muove velocemente fra le stelle durante le singole pose e il telescopio insegue questo
movimento, ne deriva che le stelle fotografate nel campo lasciano tracce colorate.
La ripresa è stata eseguita con il grande telescopio Schmidt 67/92 di cima Ekar, sempre all'osservatorio astrofisico
di Asiago, la sera dell'11 marzo.

Per studiare l'andamento dell'emissione dei gas da parte del nucleo, le immagini originali sono state trattate con un
processo che permette di evidenziare la struttura delle isofote, molto rade alla periferia della chioma che
appare verde per l'emissione del CN, ma anche molto addensate in prossimità delle zone nucleari.
L'elongazione della chioma della cometa ATLAS, là dove si forma la coda, fa nascere una delicata struttura con la forma
di un grande cuore cometario che vogliamo dedicare a tutti come buon auspicio per le vicende italiane di questi giorni.

Lo studio delle comete fa parte di un programma scientifico organizzato da Federico Manzini, con la disponibilità di tempo-telescopio
all'osservatorio astrofisico di Asiago, alla Stazione Astronomica di Sozzago, all'osservatorio di Tradate-FOAM13.

Federico Manzini
Paolo Ochner




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