Osservatorio Astronomico di Tradate FOAM13

 

 

Eventi e News

A Spasso tra le Stelle - Webinar

“A spasso tra le stelle” è un ciclo di incontri online rivolto a tutti gli appassionati e curiosi di astronomia. Se il cielo stellato ti affascina da sempre e vorresti conoscerlo e imparare ad osservarlo, questa è l'occasione giusta!
7 serate che vi guideranno alla scoperta dell’universo in compagnia di specialisti del settore e sotto la conduzione esperta del Prof. Manzini, astrofisico e responsabile scientifico dell’Osservatorio Astronomico di Tradate. Ogni incontro sarà impreziosito da una gradita digressione dedicata alle ultime news in campo astronomico e astrofisico, spaziando da notizie sul nostro sistema solare alla fisica delle stelle; si alterneranno per l’occasione il dott. Cesare Guaita e il dott. Paolo Ochner.


Ogni appuntamento sarà tenuto esclusivamente online; il link per accedere all’aula virtuale e tutte le istruzioni del caso verranno successivamente fornite a ciascun partecipante.


In collaborazione con AstroNatura Cooperativa Sociale.
COSTO DI PARTECIPAZIONE
10€ per singolo incontro
60€ per 7 incontri

Ecco il CALENDARIO degli appuntamenti:

01 DICEMBRE
La nostra posizione nello spazio, la Terra e la Luna
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)

15 DICEMBRE
Luci e colori delle stelle
(Dr. Paolo Ochner, astronomo dell’università di Padova, all’osservatorio astrofisico di Asiago)

22 DICEMBRE
Il Sole e il sistema solare, asteroidi ed esopianeti
(Dr. Cesare Guaita, planetologo, presidente del Gruppo Astronomico Tradatese)

12 GENNAIO
Evoluzione stellare: nascita, vita, fine delle stelle; le costellazioni
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)

19 GENNAIO
La cosmologia: evoluzione dell’universo e la vita nell’universo, una freccia del tempo
(Dr. Paolo Calcidese, astronomo all’Osservatorio della regione Val d’Aosta - OAVDA)

26 GENNAIO
Telescopi, strumenti e astrofotografia - (due relatori per una serata!)
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)

02 FEBBRAIO
Laboratorio sperimentale
(Prof. Federico Manzini, astrofisico)


MODALITA’ DI ISCRIZIONE
1. Iscriviti scegliendo l’opzione singola serata o pacchetto completo comprensivo di tutti i 7 incontri (quest'ultima opzione la riconosci perchè riporta le date del primo e dell'ultimo incontro). Clicca sulla stringa della data prescelta e successivamente su "PENOTA". Concludi l'iscrizione e NON procedere ad alcun pagamento: gli incontri si terranno al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
2. Entro la giornata di sabato che precede l'incontro, o al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, riceverai l'email di conferma. A questo punto procedi al pagamento con paypal o carta di credito direttamente tramite la piattaforma. Se desideri pagare mediante bonifico bancario attendi la conferma di svolgimento via email, comunicacelo scrivendo a info@astronaturaonlus.it e procedi al versamento utilizzando i seguenti dati bancari: IBAN IT42O0521650580000000002954 intestato a "AstroNatura Società Cooperativa Sociale" causale: "a spasso tra le stelle" o “a spasso tra le stelle + data singola serata”. Tutti i partecipanti riceveranno via email il documento commerciale relativo alla transazione eseguita.
Abbiamo la necessità di collegare il pagamento alla prenotazione; ti chiediamo quindi di comunicarci se il nominativo della prenotazione e del conto bancario o Paypal non combaciano.
3. Gli incontri saranno raggiungibili attraverso un link che verrà inviato IL GIORNO STESSO via email a tutti gli iscritti che avranno completato il
pagamento; nella medesima email i destinatari troveranno le istruzioni di partecipazione.
Per più info e per prenotarsi

Clicca qui


IL CUORE DALLA COMETA ATLAS


Key words: comets: individual (C/2019 Y4 ATLAS) - comets: general


Scoperta a dicembre dello scorso anno, la cometa C/2019 Y4 (ATLAS) sembrava che potesse davvero diventare una cometa da ricordare. Si pensava infatti che sarebbe stata abbastanza luminosa a maggio da mettere in scena un bello spettacolo visibile ad occhio nudo.
Il calcolo dell'orbita della ATLAS la faceva avvicinare al Sole più del pianeta Mercurio, fino a circa 38 milioni di km (0.25 AU), e quindi aveva il potenziale per diventare molto luminosa.
Non passava giorno che non aumentava la sua luminosità.
In 4 giorni, dal 7 all'11 marzo, aveva guadagnato 0.8 magnitudini e, dal 28 febbraio al 7 marzo, più di 1 magnitudine! Quindi quasi due magnitudini in una dozzina di giorni.
La cometa si stava "accendendo" in tempi rapidi, tanto più si avvicinava al Sole anche se in quei momenti ne distava ancora 270 milioni di km (1.8 AU).
Si era formata anche una sottile coda di polveri emesse assieme ai gas contenuti sotto la crosta superficiale del nucleo.
I calcoli orbitali mostravano che la cometa ATLAS poteva essere un frammento della Grande Cometa del 1844 (C/1844 Y1) perché le due presentavano parametri orbitali del tutto simili.

Sfortunatamente tutte le aspettative sono andate perse!
Alcuni giorni fa gli astronomi hanno iniziato a sospettare che il nucleo si fosse frammentato in tanti pezzi, da quando la luminosità della cometa ha iniziato a diminuire rapidamente.
I primi allarmi erano suonati il 6 aprile, le stime di luminosità al massimo erano state riviste e qualcuno iniziava a pensare che forse la cometa non sarebbe sopravvissuta al passaggio al perielio.
Quasi contemporaneamente, gli astronomi Ye (Università del Maryland) e Zhang (Caltech) hanno postato un rapporto su The Astronomer's Telegram (ATEL, una bacheca di osservazioni astronomiche pubblicate da scienziati accreditati) con il titolo "Possibile disintegrazione della cometa C/2019 Y4 (ATLAS)”. I loro risultati mostravano che la chioma della cometa si stava rapidamente allungando, suggerendo che il nucleo della cometa stava iniziando a frammentarsi.
Le conferme si sono poi succedute a ritmo rapido, quando le immagini della ATLAS hanno rivelato che il suo nucleo si era inizialmente spezzato in almeno tre pezzi.
Non è ancora esattamente chiaro cosa abbia causato la rottura della cometa, ma tutto ciò è stato probabilmente l'inizio della fine per la nostra ATLAS. La cometa continua a mostrare segni progressivi di frammentazione e sembra dissolversi lentamente nello spazio interplanetario. In effetti potrebbe non esserci più nulla già quando la cometa sarà al suo momento più vicino al sole il 31 maggio.
Lo studio delle comete fa parte di un programma scientifico organizzato da Federico Manzini, con la disponibilità dei telescopi dell’osservatorio astrofisico di Asiago (INAF-OAPD), alla Stazione Astronomica di Sozzago (SAS, Novara), all'osservatorio di Tradate (FOAM13, Varese).
L’analisi specifica del passaggio della cometa ATLAS era già iniziata il 18 febbraio dalla SAS e quando era ancora di quindicesima magnitudine e distava quasi 330 milioni di km (2.2 AU ) dal Sole. Proprio dal 6 aprile la chioma interna ha iniziato a mostrare segno di non essere più puntiforme. Con il passare dei giorni, sono poi venuti alla luce più di una dozzina di frammenti, alcuni dei quali hanno avuto durata effimera, tanto da non essere più visibili dopo un giorno.
All’osservatorio astrofisico di Asiago la ATLAS è stata seguita con tutti gli strumenti e anche con il telescopio Galileo (DFA-UNIPD) che ha fornito spettri di eccezionale qualità con la presenza di una grandissima quantità di CN (gas cianogeno, un cianuro abbastanza comune nelle comete), di NH e di NH2, radicali ammonio; ciò aveva fatto supporre che il nucleo fosse poco denso e desse fondo al suo contenuto di gas con una degassificazione imponente che aveva appunto fatto aumentare la luminosità globale della cometa. In poche parole nello spettro di una cometa si possono vedere le linee di emissione di alcuni composti gassosi emessi dal nucleo. Negli spettri che coprono lunghezze d’onda dell’intervallo visibile, alcune specie possono creare linee di emissione nel range spettrale analizzato; la presenza è la prova diretta della loro stessa esistenza nella chioma cometaria. Tra i composti che hanno linee spettrali nel visibile, tipicamente il CN è il più facile da rilevare, nel blu-ultravioletto, assieme al C2 e al C3 nel verde. Il CN è un gas costituito da atomi di carbonio e azoto legati assieme a formare un composto dalla formula molecolare (CN)2. E’ una molecola tossica, se inalata, ha formula di struttura N≡C-C≡N. E’ però un indicatore importante della presenza di gas nelle comete.
Nel caso della ATLAS la presenza di CN era circa 10 volte la media di tutti gli altri elementi l’11 marzo, ma era salita a 27 volte nell’ultima decade di marzo, per poi scendere a 15 volte all’inizio di aprile e arrivare al valore più comune di 10x nei momenti in cui si iniziava a vedere la frammentazione del nucleo. Quindi quasi tutto il gas nella testa della cometa era stato liberato! Questo fenomeno era già stato osservato in precedenza per altre comete, ma era valido soprattutto per il caso della Kohoutek (C/1973 F) che era addirittura stata dichiarata la “cometa del secolo”, lasciando poi delusi gli appassionati quando le sue riserve di gas erano venute a mancare e la luminosità era scemata a livelli molto più bassi.

Gli spettri della ATLAS sono stati raccolti con il telescopio Galileo (DFA-UNIPD), mentre il telescopio Schmidt 67/92 di cima Ekar (INAF-OAPD )ha seguito l’attività del nucleo cometario con una risoluzione elevatissima, penetrando all’interno della chioma per arrivare a separare i singoli frammenti del nucleo visibili a partire dal 6 aprile e forse anche prima.
Tutte le immagini hanno permesso di studiare il movimento relativo dei frammenti e di escludere la loro formazione a seguito di una “esplosione” del nucleo, ma di supporre piuttosto una fissione per velocità rotazionale, come già era accaduto alcuni anni prima per la cometa C/2011 J2.
Le immagini sono poi state montate per produrre un video, unico al mondo, del movimento dei frammenti. La risoluzione su questo video è di 160 km al pixel sul piano del cielo alla distanza della cometa.
Uno studio preliminare del movimento dei frammenti principali mostrerebbe una velocità relativa di allontanamento attorno a 10 m/s sul piano del cielo, corrispondenti a circa 14 m/s reali se si considerano le condizioni geometriche dell’osservazione.

Poichè la ATLAS si muove velocemente fra le stelle durante le singole pose e il telescopio insegue questo movimento, ne deriva che le stelle fotografate nel campo lasciano tracce colorate perche ogni posa è stata ottenuta con un filtro diverso. Il colore verde intenso della chioma cometaria è invece dovuto alla emissione delle righe del CN proprio in questa banda dello spettro.
Le riprese che accompagnano queste note sono state eseguite la sera del 3 aprile; il campo inquadrato ha un lato di 1300000 km (un milione e trecento mila km!!!) alla distanza della cometa.
Per studiare l'andamento dell'emissione dei gas da parte del nucleo, le immagini originali sono state trattate anche con un processo che permette di evidenziare la struttura delle isofote, molto rade alla periferia della chioma, ma anche molto addensate in prossimità delle zone nucleari che appaiono già elongate come se il processo di disgregazione del nucleo fosse già iniziato.

Federico Manzini
Paolo Ochner
Virginio Oldani
Luigi R. Bedin



Immagini di corredo:

y4 20200402 B+V+R iso 500.jpg
isofote

y4 20200403 anim.jpg
animazione movimento cometa

y4 20200403 RVB.jpg
tricromia
C2019Y4_20200319_div_AS_sum3.png
Spettro del 19 marzo
2020.04.20 @copyright 2020





IL GRANDE CUORE DALLA COMETA ATLAS


Scoperta alla fine dello scorso anno, la cometa C/2019 Y4 (Atlas) diventarà davvero
una cometa da ricordare? Potrebbe infatti diventare abbastanza luminosa a
maggio da mettere in scena un bello spettacolo. L'orbita della ATLAS la farà avvicinare al Sole più del pianeta Mercurio,
fino a circa 38 milioni di km (0.25 AU), e quindi ha il potenziale per diventare molto luminosa.
Attualmente non passa giorno che non aumenta la sua luminosità.
In 4 giorni, dal 7 all'11 marzo, ha guadagnato 0.8 magnitudini e, dal 28 febbraio al 7 marzo, più di 1 magnitudine!
Quindi quasi due magnitudini in una dozzina di giorni.
La cometa si sta quindi "accendendo" in tempi rapidi, tanto più si avvicina al Sole. Al momento ne dista 1.8 AU (circa 270 milioni di km).
Si sta formando anche una coda di polveri che vengono emesse assieme ai gas che sono contenuti sotto la crosta superficiale del nucleo.
Gli spettri che abbiamo ottenuto con il telescopio Galileo dell'osservatorio di Asiago mostrano la presenza di una grande quantità di
CN (gas cianogeno) e di NH2, il radicale ammonio.

Poichè la ATLAS si muove velocemente fra le stelle durante le singole pose e il telescopio insegue questo
movimento, ne deriva che le stelle fotografate nel campo lasciano tracce colorate.
La ripresa è stata eseguita con il grande telescopio Schmidt 67/92 di cima Ekar, sempre all'osservatorio astrofisico
di Asiago, la sera dell'11 marzo.

Per studiare l'andamento dell'emissione dei gas da parte del nucleo, le immagini originali sono state trattate con un
processo che permette di evidenziare la struttura delle isofote, molto rade alla periferia della chioma che
appare verde per l'emissione del CN, ma anche molto addensate in prossimità delle zone nucleari.
L'elongazione della chioma della cometa ATLAS, là dove si forma la coda, fa nascere una delicata struttura con la forma
di un grande cuore cometario che vogliamo dedicare a tutti come buon auspicio per le vicende italiane di questi giorni.

Lo studio delle comete fa parte di un programma scientifico organizzato da Federico Manzini, con la disponibilità di tempo-telescopio
all'osservatorio astrofisico di Asiago, alla Stazione Astronomica di Sozzago, all'osservatorio di Tradate-FOAM13.

Federico Manzini
Paolo Ochner



IMPORTANTE

A fronte delle disposizioni del Ministero della Salute
l'apertura del Centro Didattico Scientifico fissata per Domenica 8 marzo
è convertita in Apertura del solo Sentiero Natura.
L'Osservatorio Astronomico rimarrà chiuso e vi aspetta domenica 22 marzo.

Gira a Destra dopo Orione? - I Cieli di Asiago

Siamo ormai giunti all'ultimo appuntamento del ciclo di conferenze "Gira a Destra dopoOrione".

Per quest'ultima serata sarà nostro ospite il Dott. Paolo Ochner dell'Osservatorio Astrofisico di Asiago e ci parlerà di cosa vuol dire
fare ricerca e divulgazione in uno degli osservatori più grandi d'Italia!

Non mancate!

Vai alla Conferenza

SERATA SPECIALE!

Martedì 12 Novembre sarà nostro ospite il Dott. Cesare Guaita, chimico e planetologo, che ci parlerà della ricerca della vita su Marte! 

La serata è gratuita a entrata libera. 

ORE: 21:00-23:00

Non mancate!

The Comet di Christian Stangl su Vimeo

La navicella spaziale Rosetta ha effettuato la sua ultima manovra intorno alla cometa Churyumov-
Gerasimenko (67P) nel 2016 e ha effettuato un atterraggio duro, ma controllato.

Rosetta aveva accompagnato la cometa per più di 2 anni, ha misurato dati scientifici assolutamente
preziosi, ha deposto un lander sulla superficie della cometa e ha prodotto un numero di riprese.
Nel 2017 l'Agenzia spaziale europea ha infatti pubblicato oltre 400.000 immagini della missione Rosetta.

Sulla base di queste immagini, il motion designer Christian Stangl e il compositore Wolfgang Stangl hanno
lavorato insieme per creare un cortometraggio assolutamente sorprendente.

Le sequenze sono filmati reali (trattati e migliorati digitalmente) ripresi dalla sonda.

Non si può non gustare la bellezza di questo corpo cometario attivo, ormai lontano nelle profondità del
sistema solare.

Federico Manzini

Il video


Christian Stangl


Vimeo



Vedi tutte le news


parco pineta
comune di tradate
gruppo astronomico tradatese