Osservatorio Astronomico di Tradate FOAM13

 

 

Eventi e News

IL CUORE DALLA COMETA ATLAS


Key words: comets: individual (C/2019 Y4 ATLAS) - comets: general


Scoperta a dicembre dello scorso anno, la cometa C/2019 Y4 (ATLAS) sembrava che potesse davvero diventare una cometa da ricordare. Si pensava infatti che sarebbe stata abbastanza luminosa a maggio da mettere in scena un bello spettacolo visibile ad occhio nudo.
Il calcolo dell'orbita della ATLAS la faceva avvicinare al Sole più del pianeta Mercurio, fino a circa 38 milioni di km (0.25 AU), e quindi aveva il potenziale per diventare molto luminosa.
Non passava giorno che non aumentava la sua luminosità.
In 4 giorni, dal 7 all'11 marzo, aveva guadagnato 0.8 magnitudini e, dal 28 febbraio al 7 marzo, più di 1 magnitudine! Quindi quasi due magnitudini in una dozzina di giorni.
La cometa si stava "accendendo" in tempi rapidi, tanto più si avvicinava al Sole anche se in quei momenti ne distava ancora 270 milioni di km (1.8 AU).
Si era formata anche una sottile coda di polveri emesse assieme ai gas contenuti sotto la crosta superficiale del nucleo.
I calcoli orbitali mostravano che la cometa ATLAS poteva essere un frammento della Grande Cometa del 1844 (C/1844 Y1) perché le due presentavano parametri orbitali del tutto simili.

Sfortunatamente tutte le aspettative sono andate perse!
Alcuni giorni fa gli astronomi hanno iniziato a sospettare che il nucleo si fosse frammentato in tanti pezzi, da quando la luminosità della cometa ha iniziato a diminuire rapidamente.
I primi allarmi erano suonati il 6 aprile, le stime di luminosità al massimo erano state riviste e qualcuno iniziava a pensare che forse la cometa non sarebbe sopravvissuta al passaggio al perielio.
Quasi contemporaneamente, gli astronomi Ye (Università del Maryland) e Zhang (Caltech) hanno postato un rapporto su The Astronomer's Telegram (ATEL, una bacheca di osservazioni astronomiche pubblicate da scienziati accreditati) con il titolo "Possibile disintegrazione della cometa C/2019 Y4 (ATLAS)”. I loro risultati mostravano che la chioma della cometa si stava rapidamente allungando, suggerendo che il nucleo della cometa stava iniziando a frammentarsi.
Le conferme si sono poi succedute a ritmo rapido, quando le immagini della ATLAS hanno rivelato che il suo nucleo si era inizialmente spezzato in almeno tre pezzi.
Non è ancora esattamente chiaro cosa abbia causato la rottura della cometa, ma tutto ciò è stato probabilmente l'inizio della fine per la nostra ATLAS. La cometa continua a mostrare segni progressivi di frammentazione e sembra dissolversi lentamente nello spazio interplanetario. In effetti potrebbe non esserci più nulla già quando la cometa sarà al suo momento più vicino al sole il 31 maggio.
Lo studio delle comete fa parte di un programma scientifico organizzato da Federico Manzini, con la disponibilità dei telescopi dell’osservatorio astrofisico di Asiago (INAF-OAPD), alla Stazione Astronomica di Sozzago (SAS, Novara), all'osservatorio di Tradate (FOAM13, Varese).
L’analisi specifica del passaggio della cometa ATLAS era già iniziata il 18 febbraio dalla SAS e quando era ancora di quindicesima magnitudine e distava quasi 330 milioni di km (2.2 AU ) dal Sole. Proprio dal 6 aprile la chioma interna ha iniziato a mostrare segno di non essere più puntiforme. Con il passare dei giorni, sono poi venuti alla luce più di una dozzina di frammenti, alcuni dei quali hanno avuto durata effimera, tanto da non essere più visibili dopo un giorno.
All’osservatorio astrofisico di Asiago la ATLAS è stata seguita con tutti gli strumenti e anche con il telescopio Galileo (DFA-UNIPD) che ha fornito spettri di eccezionale qualità con la presenza di una grandissima quantità di CN (gas cianogeno, un cianuro abbastanza comune nelle comete), di NH e di NH2, radicali ammonio; ciò aveva fatto supporre che il nucleo fosse poco denso e desse fondo al suo contenuto di gas con una degassificazione imponente che aveva appunto fatto aumentare la luminosità globale della cometa. In poche parole nello spettro di una cometa si possono vedere le linee di emissione di alcuni composti gassosi emessi dal nucleo. Negli spettri che coprono lunghezze d’onda dell’intervallo visibile, alcune specie possono creare linee di emissione nel range spettrale analizzato; la presenza è la prova diretta della loro stessa esistenza nella chioma cometaria. Tra i composti che hanno linee spettrali nel visibile, tipicamente il CN è il più facile da rilevare, nel blu-ultravioletto, assieme al C2 e al C3 nel verde. Il CN è un gas costituito da atomi di carbonio e azoto legati assieme a formare un composto dalla formula molecolare (CN)2. E’ una molecola tossica, se inalata, ha formula di struttura N≡C-C≡N. E’ però un indicatore importante della presenza di gas nelle comete.
Nel caso della ATLAS la presenza di CN era circa 10 volte la media di tutti gli altri elementi l’11 marzo, ma era salita a 27 volte nell’ultima decade di marzo, per poi scendere a 15 volte all’inizio di aprile e arrivare al valore più comune di 10x nei momenti in cui si iniziava a vedere la frammentazione del nucleo. Quindi quasi tutto il gas nella testa della cometa era stato liberato! Questo fenomeno era già stato osservato in precedenza per altre comete, ma era valido soprattutto per il caso della Kohoutek (C/1973 F) che era addirittura stata dichiarata la “cometa del secolo”, lasciando poi delusi gli appassionati quando le sue riserve di gas erano venute a mancare e la luminosità era scemata a livelli molto più bassi.

Gli spettri della ATLAS sono stati raccolti con il telescopio Galileo (DFA-UNIPD), mentre il telescopio Schmidt 67/92 di cima Ekar (INAF-OAPD )ha seguito l’attività del nucleo cometario con una risoluzione elevatissima, penetrando all’interno della chioma per arrivare a separare i singoli frammenti del nucleo visibili a partire dal 6 aprile e forse anche prima.
Tutte le immagini hanno permesso di studiare il movimento relativo dei frammenti e di escludere la loro formazione a seguito di una “esplosione” del nucleo, ma di supporre piuttosto una fissione per velocità rotazionale, come già era accaduto alcuni anni prima per la cometa C/2011 J2.
Le immagini sono poi state montate per produrre un video, unico al mondo, del movimento dei frammenti. La risoluzione su questo video è di 160 km al pixel sul piano del cielo alla distanza della cometa.
Uno studio preliminare del movimento dei frammenti principali mostrerebbe una velocità relativa di allontanamento attorno a 10 m/s sul piano del cielo, corrispondenti a circa 14 m/s reali se si considerano le condizioni geometriche dell’osservazione.

Poichè la ATLAS si muove velocemente fra le stelle durante le singole pose e il telescopio insegue questo movimento, ne deriva che le stelle fotografate nel campo lasciano tracce colorate perche ogni posa è stata ottenuta con un filtro diverso. Il colore verde intenso della chioma cometaria è invece dovuto alla emissione delle righe del CN proprio in questa banda dello spettro.
Le riprese che accompagnano queste note sono state eseguite la sera del 3 aprile; il campo inquadrato ha un lato di 1300000 km (un milione e trecento mila km!!!) alla distanza della cometa.
Per studiare l'andamento dell'emissione dei gas da parte del nucleo, le immagini originali sono state trattate anche con un processo che permette di evidenziare la struttura delle isofote, molto rade alla periferia della chioma, ma anche molto addensate in prossimità delle zone nucleari che appaiono già elongate come se il processo di disgregazione del nucleo fosse già iniziato.

Federico Manzini
Paolo Ochner
Virginio Oldani
Luigi R. Bedin



Immagini di corredo:

y4 20200402 B+V+R iso 500.jpg
isofote

y4 20200403 anim.jpg
animazione movimento cometa

y4 20200403 RVB.jpg
tricromia
C2019Y4_20200319_div_AS_sum3.png
Spettro del 19 marzo
2020.04.20 @copyright 2020





IL GRANDE CUORE DALLA COMETA ATLAS


Scoperta alla fine dello scorso anno, la cometa C/2019 Y4 (Atlas) diventarà davvero
una cometa da ricordare? Potrebbe infatti diventare abbastanza luminosa a
maggio da mettere in scena un bello spettacolo. L'orbita della ATLAS la farà avvicinare al Sole più del pianeta Mercurio,
fino a circa 38 milioni di km (0.25 AU), e quindi ha il potenziale per diventare molto luminosa.
Attualmente non passa giorno che non aumenta la sua luminosità.
In 4 giorni, dal 7 all'11 marzo, ha guadagnato 0.8 magnitudini e, dal 28 febbraio al 7 marzo, più di 1 magnitudine!
Quindi quasi due magnitudini in una dozzina di giorni.
La cometa si sta quindi "accendendo" in tempi rapidi, tanto più si avvicina al Sole. Al momento ne dista 1.8 AU (circa 270 milioni di km).
Si sta formando anche una coda di polveri che vengono emesse assieme ai gas che sono contenuti sotto la crosta superficiale del nucleo.
Gli spettri che abbiamo ottenuto con il telescopio Galileo dell'osservatorio di Asiago mostrano la presenza di una grande quantità di
CN (gas cianogeno) e di NH2, il radicale ammonio.

Poichè la ATLAS si muove velocemente fra le stelle durante le singole pose e il telescopio insegue questo
movimento, ne deriva che le stelle fotografate nel campo lasciano tracce colorate.
La ripresa è stata eseguita con il grande telescopio Schmidt 67/92 di cima Ekar, sempre all'osservatorio astrofisico
di Asiago, la sera dell'11 marzo.

Per studiare l'andamento dell'emissione dei gas da parte del nucleo, le immagini originali sono state trattate con un
processo che permette di evidenziare la struttura delle isofote, molto rade alla periferia della chioma che
appare verde per l'emissione del CN, ma anche molto addensate in prossimità delle zone nucleari.
L'elongazione della chioma della cometa ATLAS, là dove si forma la coda, fa nascere una delicata struttura con la forma
di un grande cuore cometario che vogliamo dedicare a tutti come buon auspicio per le vicende italiane di questi giorni.

Lo studio delle comete fa parte di un programma scientifico organizzato da Federico Manzini, con la disponibilità di tempo-telescopio
all'osservatorio astrofisico di Asiago, alla Stazione Astronomica di Sozzago, all'osservatorio di Tradate-FOAM13.

Federico Manzini
Paolo Ochner



IMPORTANTE

A fronte delle disposizioni del Ministero della Salute
l'apertura del Centro Didattico Scientifico fissata per Domenica 8 marzo
è convertita in Apertura del solo Sentiero Natura.
L'Osservatorio Astronomico rimarrà chiuso e vi aspetta domenica 22 marzo.

Gira a Destra dopo Orione? - I Cieli di Asiago

Siamo ormai giunti all'ultimo appuntamento del ciclo di conferenze "Gira a Destra dopoOrione".

Per quest'ultima serata sarà nostro ospite il Dott. Paolo Ochner dell'Osservatorio Astrofisico di Asiago e ci parlerà di cosa vuol dire
fare ricerca e divulgazione in uno degli osservatori più grandi d'Italia!

Non mancate!

Vai alla Conferenza

SERATA SPECIALE!

Martedì 12 Novembre sarà nostro ospite il Dott. Cesare Guaita, chimico e planetologo, che ci parlerà della ricerca della vita su Marte! 

La serata è gratuita a entrata libera. 

ORE: 21:00-23:00

Non mancate!

The Comet di Christian Stangl su Vimeo

La navicella spaziale Rosetta ha effettuato la sua ultima manovra intorno alla cometa Churyumov-
Gerasimenko (67P) nel 2016 e ha effettuato un atterraggio duro, ma controllato.

Rosetta aveva accompagnato la cometa per più di 2 anni, ha misurato dati scientifici assolutamente
preziosi, ha deposto un lander sulla superficie della cometa e ha prodotto un numero di riprese.
Nel 2017 l'Agenzia spaziale europea ha infatti pubblicato oltre 400.000 immagini della missione Rosetta.

Sulla base di queste immagini, il motion designer Christian Stangl e il compositore Wolfgang Stangl hanno
lavorato insieme per creare un cortometraggio assolutamente sorprendente.

Le sequenze sono filmati reali (trattati e migliorati digitalmente) ripresi dalla sonda.

Non si può non gustare la bellezza di questo corpo cometario attivo, ormai lontano nelle profondità del
sistema solare.

Federico Manzini

Il video


Christian Stangl


Vimeo


A Spasso tra le Stelle - Corso introduttivo di Astronomia

FOAM13 e AstroNatura Cooperativa Sociale sono felici di annunciare la terza edizione del corso di astronomia di base "A Spasso tra le Stelle"!
Il corso è rivolto a coloro che si vogliono avvicinare al mondo dell'astronomia, non sono richieste nozioni di base particolari.


Le lezioni saranno sei, spalmate su tutto il mese di Ottobre.
L'orario è dalle 21:00 alle 23:00.
Le date effettive sono:
-Martedì 1 Ottobre 2019
-Giovedì 3 Ottobre 2019
-Martedì 8 Ottobre 2019
-Martedì 15 Ottobre 2019
-Martedì 22 Ottobre 2019
-Martedì 29 Ottobre 2019


Il costo totale del corso è di 90€ a persona.
Per info e per iscriversi non esitate a contattarci
telefonicamente al 329 9542307 oppure via email a foam13@foam13.it


In caso di iscrizione allegare via email i proprio dati(nome, cognome, codice fiscale e data di nascita).
Maggiori informazioni riguardanti i temi delle singole lezioni saranno pubblicate nei prossimi giorni.


L'attivazione del corso è soggetta a un numero minimo di partecipanti.

La Notte della Luna - A cinquant'anni dal Primo Passo

Una lunga serata per celebrare il 50° Anniversario della prima orma di un uomo sulla Luna tra osservazioni astronomiche, musica e molto altro!
PARTECIPAZIONE GRATUITA – ALCUNE ATTIVITA’ RICHIEDONO LA PRENOTAZIONE

CONFERENZA E VISITA GUIDATA (ore 21.30, 22.30, 23.30, 00.30, 01.30)
Breve conferenza sulle missioni Apollo che hanno portato l'uomo sulla Luna e visita guidata al laboratorio eliofisico e alla specola che custodisce il telescopio principale dell'osservatorio. Durata: 45min. Partecipazione gratuita - prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite o Facebook

ESCURSIONE NEL SISTEMA SOLARE (ore 21.45, 22.45, 23.45, 00.45, 01.45)
Passeggiata guidata lungo il percorso che ripropone in scala il nostro Sistema Solare. Durata: 45min. Sentiero Turistico adatto a tutti. Lunghezza: 600m. Munirsi di torcia elettrica. Partecipazione gratuita - prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite o Facebook

4 PASSI NEL BUIO DEL BOSCO (ore 22.00, 23.00, 00.00, 01.00, 02.00)
Il bosco dopo il tramonto, ambiente ricco di vita e di fascino… una passeggiata alla scoperta degli abitanti che lo popolano. Durata: 45min. Sentiero Turistico adatto a tutti. Munirsi di torcia elettrica. Partecipazione gratuita - prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite o Facebook

MUSICA ED OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE dalle ore 21.45
Osservazioni astronomiche, con accompagnamento musicale della Celtic Harp Orchestra. Partecipazione gratuita SENZA PRENOTAZIONE

RICCO PUNTO RISTORO

In collaborazione con Città di Tradate, AstroNatura Cooperativa Sociale, Celtic Harp Orchestra, Immagini al volo .it "Con gli aerostati voliamo dove ai DRONI è vietato", AIRSTAR Italia, Parco RTO Rile-Tenore-Olona, Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate... e molti altri!
SERVIZIO NAVETTA GRATUITO NON-STOP DALLE ORE 21.00
Fermate: Viale Rimembranze, Via Gaetano Donizetti (fronte Villa Valentina), Via ai Ronchi

Parcheggi disponibili in prossimità delle fermate della navetta.

FAQ
Cosa posso\devo portare all'evento?
Consigliamo di portare con voi un telo per sedersi o sdraiarsi nel prato godendo a pieno dell'atmosfera creata dal luogo e dall'accompagnamento musicale. Non sono presenti sedie!

Devo portare i biglietti stampati relativi alle prenotazioni effettuate?
Se avete prenotato una conferenza o una escursione, non è necessario stampare alcun biglietto, basta comunicare la propria presenza al personale che vi accoglierà al punto informativo. Ricordiamo che osservazione astronomica e accompagnamento musicale sono fruibili senza alcuna prenotazione.

Prenota


Gira a Destra dopo Orione? - Viaggio nel Bianco

Immaginiamo che in molti si siano chiesti di cosa si parlerà di preciso domani sera, giusto?
Ecco un piccolo assaggio proposto dal Dott. Christille:

Jean Marc Christille, Direttore della Fondazione Clément Fillietroz ONLUS, che gestisce l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta, racconta la sua esperienza umana e professionale alla base italo- francese Concordia, nell’entroterra dell’Antartide, il grande “continente bianco”, per la messa a punto di un innovativo telescopio robotizzato sensibile alle lunghezze d’onda dell’infrarosso. La Stazione di ricerca Concordia, costruita nel 2005 nel Plateau antartico, è gestita congiuntamente da PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) e IPEV (Institut polaire français Paul Émile Victor). Per la parte italiana, l’attuazione delle spedizioni in Antartide dal punto di vista tecnico, logistico e organizzativo è affidata all’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente). La Stazione Concordia si trova a 3233 m di altezza su un promontorio chiamato Dome C, tra i luoghi più freddi e inospitali della Terra, con una temperatura media annuale di circa -55 °C, massime raramente sopra -25 °C in estate e minime di oltre -80 °C in inverno. Se queste condizioni ambientali sono estremamente dure per la sopravvivenza, la bassissima umidità e le precipitazioni quasi inesistenti rendono l’aria molto secca e trasparente, facendo di Dome C un sito ottimale per osservazioni astronomiche di alta precisione. La conferenza spiega come si prepara un ricercatore per andare al Polo Sud, le condizioni di lavoro e le sfide scientifiche e tecnologiche che affronta durante la missione in Antartide, che cosa sia la “vita di base” e che cosa si provi a vivere per mesi in un luogo dove il Sole non tramonta o non sorge mai (rispettivamente nelle estati e negli inverni antartici) e gli esseri umani più vicini sono gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale!

Ci vediamo domani sera!

Vai alle Conferenze

Voglia di Spazio?

Grazie alla collaborazione tra la nostra fondazione e la Fondazione Comunitaria del Varesotto, finanziatrice dell'intera iniziativa, siamo felici di annunciare la partenza di un ciclo di nove approfondimenti di astronomia che partiranno questo Dicembre e si concluderanno a Giugno dell'anno prossimo.

Per prenotare e saperne di più visitate il sito:

Vai alle Conferenze


La Cometa di Natale!

Purtroppo non ha un nome particolarmente romantico, si chiama 46P/Wirtanen e promette di regalarci uno spettacolo decisamente suggestivo. Comparirà nel cielo alla fine di Novembre e per tutto il mese di Dicembre sarà visibile anche ad occhio nudo. Sarà, insomma, la cometa di Natale.

L'articolo completo in PDF




A Spasso Tra Le Stelle

Fondazione Osservatorio astronomico Messier 13 (FOAM 13) ed Astronatura presentano “A spasso tra le stelle” è il corso introduttivo di astronomia di base rivolto a tutti gli appassionati ed i curiosi del cielo e delle sue meraviglie che Foam propone a partire da giovedì 18 ottobre alle ore 21 presso l’Osservatorio astronomico di via ai Ronchi 75 a Tradate. Il programma completo e dettagliato online: Vai al Corso


MARTE: IN ATTESA DELLA GRANDE OPPOSIZIONE.

Serata ‘marziana’ del GAT Lunedì 18 Giugno, ore 21 a Villa TRUFFINI.

Alla fine di luglio 2018 Marte sarà a soli 57,6 milioni di km dalla Terra, in uno delle massime opposizioni perieliche di sempre (Marte al perielio allineato con Terra e Sole). Mentre da Terra tutti potranno ammirare un grande spettacolo celeste nel Capricorno, dalle parti di Marte le esplorazioni spaziali stanno fornendo risultati di grande importanza. Il GAT. Gruppo Astronomico Tradatese ne parlerà Lunedì 18 Giugno 2018, h21 a Villa Truffini (centro Tradate) in una conferenza sul tema: MARTE, IN ATTESA DELLA GRANDE OPPOSIZIONE. Relatore il dott. Cesare GUAITA, Presidente del GAT e grande esperto di problemi marziani. La serata di Lunedì 18 Giugno è diventata ancora più appetibile dopo il recentissimo clamoroso annuncio della NASA (8 Giugno) relativo alla scoperta di residui organici probabilmente lasciati 3,5 miliardi di anni fa da batteri nei terreni marziani di Mojave e Confidence Hill, all’interno del cratere Gale dove sta lavorando da alcuni anni il Rover Curiosity. Tutto questo verrà ampiamente discusso dal GAT Lunedì sera e per la prima volta in pubblico. Il contemporaneo annuncio, sempre della NASA, che da quelle parti c’è metano che sembra aumentare d’estate e diminuire d’inverso è un ulteriore indizio della presenza di batteri, questa volta non antichi ma viventi attualmente su Marte. Bisogna infatti ricordare che sulla Terra il 90% almeno del metano è di origine biologica e che esistono, sui fondali oceanici, batteri estremofili che di questo metano si ‘cibano’ regolarmente. In questa situazione si può ben immaginare quanto grande sia l’attesa per i primi risultati di TGO, l’ orbiter dell’ ESA che, dopo due anni di modificazioni orbitali, da Aprile 2018 si è portato in un’orbita marziana molto bassa (400 km) perfettamente adatta perché i potenti spettrografi di bordo ricerchino metano 24 ore su 24. Ma una parte importante della serata verrà dedicato anche ad InSight, l’avveniristica missione della NASA che, lanciata lo scorso 5 Maggio, da Novembre scenderà nella regione vulcanica di Elysium alla ricerca di terremoti marziani, per capire se l’interno del Pianeta Rosso è ancora sufficientemente caldo da supportare fenomeni geologici, supporto indispensabile per qualunque attività biologica presente o passata. In definitiva una serata indispensabile in preparazione della attesissima grande opposizione di Marte, massimo fenomeno astronomico del 2018.

PDF


Una “vecchia” cometa torna a farci visita

La cometa Giacobini-Zinner, ufficialmente 21P/Giacobini-Zinner, è una cometa periodica appartenente alla famiglia cometaria di Giove. È stata scoperta all'Osservatorio di Nizza da Michel Giacobini il 20 dicembre 1900 e venne ritrovata da Ernst Zinner all'Osservatorio di Bamberga nel passaggio al perielio del 1913. La cometa può raggiungere in media anche l'ottava magnitudine, ma nel 1946 ha subito una serie di outburst che la portarono alla quinta magnitudine, perciò visibile anche a occhio nudo.

L'articolo completo in PDF

A proposito della notizia NASA sul ritrovamento di antichi materiali organici, una forma "misteriosa" di metano su Marte.

Il rover Curiosity ha trovato nuove prove conservate nelle rocce, le quali suggeriscono che Marte potrebbe aver ospitato forme primordiali di vita. Inoltre ci sono tracce anche nell'atmosfera marziana, collegate con la ricerca di vita attuale sul pianeta rosso. Sebbene questa notizia abbia fatto scalpore, la scoperta di metano organico su Marte risale ad almeno 50 anni fa, come ci ricorda il dr. Cesare Guaita:


NASA

IL COLORE DELLE COMETE

(Articolo di indagine: "Una cometa rossa nei nostri cieli" di Federico Manzini)

Ma perché alcune comete sono blu e azzurre? E perché altre appaiono verdi? Beh, queste sono due belle domande! Le risposte richiedono però alcune conoscenze...

A Spasso tra le stelle
Corso di Astronomia

A spasso tra le stelle è un corso introduttivo rivolto a tutti gli appassionati e curiosi di astronomia. Se il cielo stellato ti affascina da sempre e vorresti conoscerlo e imparare ad osservarlo, questa è l'occasione giusta! Il mondo dell'astronomia verrà svelato attraverso un corso divulgativo e scientificamente accurato organizzato dall'Osservatorio di Tradate FOAM13 e da AstroNatura con il coinvolgimento di esperti del settore e mettendo a disposizione gli strumenti dell'osservatorio...

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16.03.2018 BOOK INTERNATIONAL COSMIC DAY

Pubblicato da DESY (istituto di fisica nucleare in Germania) il libretto con tutti i lavori svolti durante l'International Cosmic Day 2017 di novembre; tra i quali i risultati degli esperimenti eseguiti qui in osservatorio, dagli studenti del Liceo Curie.


IL CERCATORE DEL TELESCOPIO DI NEWTON


Da una lettera di Christiaan Huygens scopriamo i pregi dell’allora neonato telescopio...

Di Federico Manzini

Il telescopio di Newton

Di Federico Manzini

Nel compiere alcune ricerche storiche sul sito della Bibliothéque National de France e su Gallica (http://gallica.bnf.fr) ho ritrovato una lettera scritta nel 1672 da Christiaan Huygens dove si descrivevano i pregi che avrebbe avuto l’invenzione di un certo Isaac Newton, giovane trentenne ma già famoso in Inghilterra per le sue capacità. Questi aveva appena pubblicato un articolo sulle Philosophical Transactions, il principale periodico scientifico edito dalla Royal Society of London, con un titolo accattivante: A new catadioptrical telescope…

Leggi o scarica il pdf completo

6° INTERNATIONAL COSMIC DAY

La ricerca collega i teenagers di tutto il mondo per un giorno.

Il 30 novembre 2017 si svolgerà per la sesta volta la "Giornata Cosmica Internazionale", dove giovani studenti in tutto il mondo esploreranno i messaggeri dell'universo. Gli studenti indagheranno i raggi cosmici che passano indisturbati attraverso tutti noi, discuteranno i loro risultati con gli scienziati e lavoreranno come in una collaborazione scientifica internazionale.
Le istituzioni di ricerca in tutto il mondo così come l'Osservatorio FOAM13 aprono le proprie porte e si riuniscono per offrire ai giovani, un giorno emozionante nella ricerca della fisica delle astroparticelle. L'evento è stato avviato dal DeutschesElektronen-Synchrotron (DESY) in collaborazione con NetzwerkTeilchenwelt in Germania e il centro di ricerca Fermilab con la sua rete di insegnanti QuarkNet negli Stati Uniti.

L’osservatorio FOAM13 in occasione del 6° INTERNATIONAL COSMIC DAY ospiterà gli studenti del Liceo Scientifico “Curie” di Tradate.


Il campo della fisica delle astroparticelle è un campo di ricerca relativamente giovane che si è sviluppato rapidamente per diversi anni. Le collaborazioni internazionali e le nuove tecnologie forniscono una visione approfondita dell'Universo in cui viviamo. Si stanno costruendo grandi osservatori per rilevare le particelle più piccole che attraversano il cosmo. Queste particelle cosmiche forniscono le informazioni necessarie per ottenere una visione dei terrificanti processi del nostro universo. La fisica astroparticellare moderna mira a trovare spiegazioni dei fenomeni che hanno confuso gli scienziati per molti anni.

Con rivelatori che sono specificamente progettati per gli studenti delle scuole superiori, i giovani ricercatori hanno la possibilità di rivelare i raggi cosmici stessi. Durante la giornata ICD si esamina la direzione da cui proviene la maggior parte dei raggi cosmici. Otteniamo lo stesso numero di muoni da tutte le direzioni, oppure c'è una direzione preferita? Gli scienziati e gli insegnanti addestrati aiuteranno i giovani a pianificare, implementare e valutare i dati ottenuti. I giovani saranno quindi in grado di condividere i loro risultati in una videoconferenza con gli altri partecipanti a livello mondiale. Questa analisi, il confronto e la discussione congiunte dimostreranno agli studenti come può essere raggiunta la cooperazione internazionale e come la scienza funzioni come elemento di collegamento oltrepassando i confini nazionali, le barriere linguistiche e le differenze culturali.

Ma non bisogna perdere l’opportunità di valutare i dati della ricerca scientifica. Durante la giornata ICD, gli esperimenti di ricerca internazionali ATLAS e IceCube produrranno le loro misure appositamente per questo evento e presentano i risultati ai giovani partecipanti. ATLAS è un rivelatore di particelle elementari dell'acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) al CERN;  mentre IceCube al Polo Sud è un enorme osservatorio alla ricerca di neutrini ad alta energia provenienti dall'universo.


Contatti internazionali:
Coordinamento dell’International Cosmic Day
CarolinSchwerdt
DeutschesElektronen-Synchrotron DESY
Telefono: +49 (0) 33762 7-7264
ICD (at) desy.de
http://icd.desy.de
Contatti locali:
Fabrizio Piacentini (Presidente)
presidente (at) foam13.it
http://www.foam13.it

Marco Arcani (Coordinatore)
marco.arcani (at) astroparticelle.it
http://www.astroparticelle.it

Cesare Guaita (consulente scientifico)
c.guaita (at) libero.it
http://www.gruppoastronomicotradatese.it


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