Osservatorio Astronomico di Tradate FOAM13

 

 

Comete

Nozioni generali

Elenco fotometria COMETE Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate

 

Identificazione Osservatori

Provvisorio

o in Finale

Grafico curva

di luce

Grafico di tutte

le osservazioni

9P/Tempel

E=2005-03-29
M=2007-03-13

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire
Quelques autres solutions
r00009pa.png (12016 byte) r00009pd.png (7470 byte)
C/2007 E 2 Lovejoy

E=2007-05-18

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire r07e020a.png (18411 byte)
110P/Hartley

E=2007-10-21

 

Federico Manzini Provisoire r00110pa.png (13220 byte) r00110pd.png (7271 byte)
C/2006 VZ 13 Linear

E=2007-07-18 
M=2007-11-15

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire r06v13za.png (16793 byte)
P/2007 H 1McNaught

E=2007-08-26

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire r07h010a.png (28410 byte)
110P/Hartley

E=2007-10-21

 

Federico Manzini

 

Roberto Crippa

Provisoire r00110pa.png (13220 byte) r00110pa.png (13220 byte)
C/2006 OF 2Broughton

E=2007-11-13 
M=2008-07-23

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire
C/2006 OF 2Broughton

E=2007-11-13 
M=2008-07-23

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire
93P/Lovas

E=2008-02-16

 

>René Roy, Federico Manzini, Raoul Behrend Provisoire 
Période incertaine
r00093pa.png (23155 byte)
124P/Mrkos

E=2008-02-07 
M=2008-06-07

 

Federico Manzini

Roberto Crippa

Provisoire 
Période sans signification
r00124pa.png (20425 byte) r00124pd.png (9561 byte)
C/2005 L3McNaught

E=2008-06-19 
M=2008-09-25

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire 
Comète très rapide !? 
Nombreuses solutions possibles
r05l030a.png (21967 byte)
C/2008 J 1 Boattini

E=2008-07-13 
M=2009-03-20

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire r08j010a.png (25527 byte)
144P/Kushida

E=2008-12-21

 

Federico Manzini

Roberto Crippa

Provisoire r00144pa.png (12224 byte) r00144pd.png (5465 byte)
C/2008 J1 Boattini

E=2008-07-13 
M=2009-03-20

 

Federico Manzini Provisoire r08j010a.png (25527 byte) r08j010d.png (12801 byte)
C/2007 Q3 Siding Spring

E=2010-04-03

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire
Changement de période induite par la rupture du noyau
A mesurer avec une échelle plus petite que 1 arcsec/pixel
C/2007 Q3 Siding Spring

E=2010-03-14

 

Federico Manzini Provisoire 
Avant rupture du noyau !
r07q030i.png (18664 byte) r07q030l.png (12679 byte)
C/2007 Q3 Siding Spring

E=2010-04-18 
M=2012-10-03

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Après rupture du noyau ! r07q030e.png (24390 byte)
C/2009 P1 Garradd

E=2011-09-02 
M=2012-10-02

Federico Manzini

Roberto Crippa 

Provisoire r09p010a.png (27327 byte)

 

 


Osservatorio di Ginevra


 

Nozioni generali

Le comete, per il loro aspetto spettacolare variabile nel tempo, hanno sempre affascinato l'uomo e sono note fin dall'antichita'. Esse fanno la loro apparizione in cielo sotto forma di astri luminosi, dalla forma via via piu' allungata nel corso dei mesi, per poi rimpicciolirsi di nuovo e scomparire nel giro di pochi mesi. Esse provengono da regioni ai confini del Sistema Solare e occasionalmente alcuni di questi corpi, disturbati dal passaggio di qualche stella vicina o dalla forza gravitazionale dei pianeti o dalle mutue collisioni, precipitano verso il Sole venendone gradualmente riscaldati.

 

 

Dalla nube “di Kuiper”, provengono le comete che stazionano oltre l’orbita di Plutone, normalmente giaciono sul piano dell’eclittica e possono avere orbite chiuse (ellittiche). Dalle profondità del Sistema Solare e oltre, invece, provengono le comete dalla "nube di Oort", il residuo della nube interstellare originale dalla quale si è formato il nostro sistema solare. Le dimensioni di questa nube sferica sono piuttosto grandi: essa racchiude, in tutte le direzioni, lo spazio compreso tra 50.000 e forse 150.000 Unità Astronomiche (ricordiamo che 1 U.A.=150 milioni di chilometri, cioè la distanza media tra il Sole e la Terra). Se convertiamo questa distanza in anni luce (A.L.) otteniamo che la Nube di Oort si trova a circa 0,8 A.L. e 1,5 A.L. dal Sole, queste comete normalmente provengono da tutte le direzioni, avvicinandosi al Sole lungo orbite che sono normalmente aperte (paraboliche o iperboliche). Nel caso della Nube di Kuiper, la cometa sarà periodica nel secondo, la nube di Oort la cometa una volta passata vicino al Sole si disperderànello spazio senza farvi più ritorno.Questi corpi, che possono avere pochi chilometri di dimensioni, quando arrivano all'interno dell'orbita di Giove il calore del Sole e' sufficiente a stimolare l'evaporazione dei ghiacci superficiali. Il vapor d'acqua cosi' liberato trascina con se' anche minute polveri che diffondono molto efficacemente la luce solare rendendo questi oggetti assai brillanti. Si forma cosi' attorno al nucleo ghiacciato una 'chioma' che di solito e' il primo indizio della natura cometaria di questo corpo in avvicinamento. La chioma si sviluppa poi in una coda dalla parte opposta alla direzione del Sole, provocata dalla pressione della radiazione e delle particelle che formano il vento solare.
Grazie alla sua formazione a bassissima temperatura e alla distanza da altri corpi, il materiale di cui e' formato il nucleo delle comete puo' darci preziosi indizi sulla composizione chimica iniziale del Sistema Solare. Da qui anche il grande interesse per missioni in grado di depositare strumenti direttamente sul nucleo o addirittura di riportare verso Terra alcuni campioni di materiale cometario.
La grande quantita' di acqua contenuta nel nucleo e le sostanze organiche trovate nelle polveri della chioma e della coda, potrebbero aver influenzato in qualche misura la formazione degli oceani e dell'atmosfera terrestre, e addirittura la comparsa della vita. L'interesse per le comete, da sempre dotate di grande fascino, ha dunque profonde motivazioni scientifiche che arrivano a sondare l'inizio stesso del nostro sistema planetario.

 

Ad ogni passaggio vicino al Sole, quindi, una cometa perde una frazione significativa del suo materiale, consumandosi progressivamente ad ogni successivo passaggio al perielio e abbandonando nello spazio detriti rocciosi e polveri. Dopo un certo numero di passaggi, la cometa e' destinata a disgregarsi, perche' l'attrazione reciproca dei suoi componenti non e' piu' sufficiente a tenerli uniti. La Terra, durante il suo moto, attraversa periodicamente questi detriti. Essi entrano nella sua atmosfera producendo delle vere e proprie "piogge meteoritiche", che si ripresentano con regolarita' nello stesso periodo dell'anno.
Molto famoso e' lo sciame delle Perseidi, che la Terra attraversa fra il 9 e il 13 agosto e che da' origine alle stelle cadenti nella notte di S. Lorenzo; lo sciame delle Orionidi viene invece attraversato dal nostro pianeta in ottobre.  
Le comete possono deviare dalla loro orbita originaria a causa dell'attrazione gravitazionale di corpi del Sistema Solare; alcune comete non periodiche possono passare su orbite chiuse diventando periodiche e viceversa, oppure possono collidere con altri corpi. Un esempio è la cometa di Halley che da un’orbita originale di lungo periodo (oltre i 500 anni), ad un passaggio ravvicinato con il pianeta Giove passò ad un orbita chiusa con periodo di 76 anni.

 



parco pineta
comune di tradate
gruppo astronomico tradatese