Spedizione  Algeria

 Tre Crateri in Algeria 

 

26-marzo / 09 Aprile 2011

IN ALGERIA ALLA RISCOPERTA DI TRE CRATERI DA IMPATTO METEORICO

Il professor Romano Serra,fisico,astronomo e grande esperto di meteoriti e di crateri da impatto ha promosso una spedizione in Algeria per studiare i tre crateri finora conosciuti in quella regione.

Alla spedizione facevano parte oltre all’astronomo dott. Mario Di Martino dell’Osservatorio di Torino ,il geologo Gianpaolo Sighinolfi di Modena e alcuni esperti astrofili di San Giovanni in Persiceto.

Per l’occasione è stato invitato anche il Vice Presidente della Fondazione Osservatorio Astronomico

di Tradate FOAM13 Roberto Cogliati che di seguito ci relaziona:

quando sono stato contattato e messo al corrente dell’itinerario e dei partecipanti al viaggio non ho esitato ad accettare l’invito, nonostante la particolare situazione politica nella zona in quel periodo.

Anticipo che tutto è andato  meravigliosamente bene,  grazie anche alla perizia degli autisti e all’esperienza organizzativa dell’agenzia Desartica che ha curato la parte logistica e dei trasporti

già a partire dall’imbarco a Genova con destinazione Tunisi. E proprio da Tunisi è iniziata l’avventura.A nostra disposizione quattro auto fuoristrada e un camion a trazione integrale dotato di tutta l’attrezzatura sia per la navigazione che  per ovviare  agli imprevisti sempre in agguato in zone impervie come quelle che andavamo ad affrontare.

Fortunatamente a parte una foratura brillantemente risolta in pochi minuti tutto è filato liscio. Il gruppo,compreso il personale dell’organizzazione,era formato da quattordici persone,alle quali si è aggiunto un algerino che ci ha accompagnato per tutto il viaggio. L’itinerario prevedeva un percorso da Nord a Sud nel quale si cercava ,a volte con difficoltà, di avvicinarsi il più possibile ai margini dei crateri.

Nell’ordine abbiamo visitato: TALEMZANE, TIN BIDER, AMGUID. A Talemzane  siamo riusciti ad allestire il campo all’interno del cratere,e lo stesso giorno è stato meta di visita di Astrofili e studenti di geologia Algerini (accompagnati dalla gendarmeria locale)con i quali abbiamo subito familiarizzato; mentre le altre due mete sono state di più difficile raggiungimento. Per arrivare a Tin Bider è stato necessario percorrere alcuni chilometri a piedi e purtroppo, per problemi di tempo, abbiamo potuto visitarlo solo al tramonto rientrando al campo base col buio. Nulla al confronto dei quattordici chilometri di marcia su rocce instabili e sotto un sole cocente che  abbiamo dovuto affrontare per magnificarci la vista col cratere di Amguid!!! Fatica ampiamente ripagata nel momento in cui siamo arrivati sul bordo e ai nostri occhi si è presentato in tutta la sua bellezza. Tutti ovviamente ci siamo sbizzarriti a fare fotografie. Di tutti e tre i crateri sono stati raccolti parecchi campioni di rocce e sabbie,facendo anche carotaggi del terreno all’interno dei crateri. Con attrezzature appositamente realizzate,ma anche con normali calamite,sono state raccolte particelle magnetiche. Materiale che al momento stiamo analizzando e che sembra, dalle prime analisi, risultino dati interessanti. Prima di lasciarvi alla visione delle immagini e del filmato qui di seguito riprodotti voglio ringraziare tutti i componenti del viaggio per la loro simpatia,disponibilità e competenza. Agli importanti risultati scientifici vanno aggiunti uno straordinario cielo stellato e rossi tramonti che sembrano incendiare la sabbia oltre naturalmente la sabbia del deserto…..

…Concludo con un ringraziamento particolare agli autisti e a Monica che tutte le sere ci deliziava con succulenti pastasciutte!!!

In tredici giorni sono stati percorsi quasi 5000 km di cui 1000 in fuoristrada su piste, attraversamenti di dune sabbiose e su terreni molto accidentati che hanno messo a dura prova uomini e mezzi.  Grazie a tutti,

 

Vice Presidente

FOAM13

Roberto Cogliati

I tre crateri Algerini visitati e studiati dalla spedizione di cui faceva parte anche il Vice Presidente della FOAM13 Roberto Cogliati

Talemzane Crater 

31-03-2011

Diametro 1750 metri

età 3 milioni di anni circa

Nord 33° 18' 53"  -  Est 04° 02' 04"

Tin Bider Crater 

02-04-2011

Diametro 6000 metri

età 70 milioni di anni circa

Nord 27° 36' 08" - Est 05° 06' 38"

Amguid Crater

04-04-2011

Diametro 450 metri

età 100.000 anni circa

Nord 26° 05' 15" - Est 04° 23' 42"

 

   

Filmato della spedizione algerina per lo studio di tre crateri da impatto

 

 Crateri da impatto nel Continente africano  Percorso del Viaggio  Uno dei mezzi della perfetta organizzazione "DESARTICA"  Traghetto a Genova che ci porterà in Tunisia La Goulette.
 Arrivo al porto tunisino di La Goulette  Iniziamo bene.......  Ma il sorriso ci ritorna con il primo tramonto  I primi villaggi algerini
 Ecco come sono fatte le rotonde Algerine  Arriviamo al primo cratere il TALEMZANE  dove, l'astronomo Di Martino raccoglie i primi campioni e si effettuano i primi carotaggi, sotto gli occhi interessati di Eugenio dell Agenzia Desartica.  abbiamo visite....i militari! In realtà erano astrofili e studenti algerini di geologia, accompagnati dai militari.
 Si socializza subito e ci mostrano il logo della loro associazione  Talemzane visto dal bordo del cratere  Con una grossa calamita si cercano reperti ferrosi  Finalmente si riposa all'interno del cratere
I militari ci hanno scortato per un tratto della strada verso Ghardaia Arriviamo alla città di Ghardaia nel territorio dei Mozabiti, patrimonio dell'UNESCO fin dal 1982 Uno dei Chek Point della Polizia algerina
Dune sulla strada verso il secondo cratere GPS algerino Incontriamo un gruppo di nomadi che ci chiedono se abbiamo del collirio per gli occhi Sempre verso il secondo cratere TIN BIDER
La Luna all'orizzonte prima di sera L'unico inconveniente...ruota bucata, risolto in pochi minuti. Si prosegue nel nulla, tra piste appena segnate e splendide dune
A volte capita di...insabbiarci Un panorama mozzafiato dal bordo del cratere TIN BIDER
La camminata verso il bordo del cratere Il tramonto dietro il bordo del Cratere TIN BIDER
Si riparte verso il terzo cratere incontrando vari tipi di terreno, da quelli soffici a quelli sassosi, con continue cambiamenti di  tonalità di colore
mancano 7 Km. al terzo cratere La in fondo il campo base Un dei "OUAD" letti di fiumi che si riempiono... quando, forse... e qualche volta...piove!
Dopo 7 Km. di marcia arriviamo al cratere AMGUID SPETTACOLARE vista dal bordo del cratere DA IMPATTO AMGUID
Sul  bordo e all'interno del cratere AMGUID il Vice Presidente FOAM13 Roberto Cogliati SPETTACOLARE vista dell' interno del cratere DA IMPATTO AMGUID
Una bella foto di gruppo Ecco cosa succede agli scarponi dopo 14 Km. di marcia sotto il sole cocente Ecco cosa succede all'Astrofisico Romano Serra dopo 14 Km. di marcia sotto il sole cocente Si prepara l'ultimo campo alla ricerca di dove piazzare la tenda In meditazione con lo sguardo verso l'infinito deserto
L'ultimo campo Si esulta per la riuscita della spedizione L'ultimo tramonto nel deserto Imbocco dell'autostrada algerine Autostrada Nazionale n.16 
Dopo un tempesta di sabbia così sono le strade Trovate le indicazione per il camping Palmier Verso il Camping Servizi igenici del camping Le formiche argentate del camping
 Sveglia alle 4.00 del mattino, destinazione frontiera tunisina  Si ripassa dalla città di Gardaia dove abbiamo visto le donne con l'abito tipico dei Mozabiti, con la caratteristica di lasciare scoperto un solo occhio La strada che attraversa Chott El-Jerid in Tunisia  Andiamo a visitare il lago salato Chott El-Jerid di ben 5000 kmq. La freccia indica un autobus abbandonato
 Kairouan una delle sette città sante dell'Islam  Abbiamo percorso quasi 5.000 Km dei quali 1.000 in fuoristrada Il traghetto ci riporta a Genova, mentre il nostro Geologo Sighinolfi, legge un romanzo dal titolo: I NAUFRAGHI.

Evidentemente non è supperstizioso!!!

 

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