Radiotelescopi

Lo studio in Radioastronomia ha sempre affascinato i Collaboratori della FOAM13, 

fino a creare una Sezione specifica e allacciare importanti collaborazioni con Istituti e Scienziati che si occupano a tempo pieno di questa avvincente Scienza.

L'Osservatorio Astronomico di Tradate ha programmato di arrivare ad avere un vero complesso di antenne per la radioastronomia, avvicinandosi passo dopo passo a questo importante traguardo.

 

Prima Fase

Montaggio dell'antenna 

RADIO JOVE (Progetto NASA)

per osservare e analizzare le naturali emissioni nel radio di Giove del Sole, seguito poi dall'installazione di un computer e apposito software per analizzarne i segnali

Montaggio antenna RADIO JOVE,

da sinistra a destra: Alberto Brunatti, Roberto Crippa, Enrico Pierobon.

Montaggio antenna RADIO JOVE,

da sinistra a destra: Enrio Pierobon e Giuseppe Macalli.

Postazione di computer dedicati all'analisi dei segnali ra

Esempi di Analisi di segnali radio

I "SUONI" RADIO

GIOVE  

I "SUONI" RADIO

 

   SOLE

Il Sole e Giove sono una fonte di segnali nella banda radio. Adesso, grazie ad un sito sponsorizzato dalla NASA è possibile per ognuno di noi ascoltare la voce del più grande pianeta del Sistema Solare.
 

Seconda Fase

Montaggio dell'antenne METEOR-SCATTER

per osservare e analizzare segnali di oggetti, sia naturali che artificiali, che entrando  in atmosfera ionizzandola 

L'Antenna Meteor Scatter accanto a quella di Radio Jove Antenna METEOR-SCATTER. Montaggio antenna Meteor-Scatter da sinistra a destra: Paolo Ostinelli, Rosaria Fusetti Giuseppe Savio, Paolo Bardelli, Valentina Scantamburlo, Giuseppe Macalli, ;Maria Crippa, Diego Degasperin
RICEZIONE TRAMITE EMITTENTI  RADIO TELEVISIVI  TERRESTRI:
Il secondo  metodo osservativo prevede l'utilizzo di un segnale  radio trasmesso da una  emittente radio televisiva detto anche METEOR-SCATTER.
Il segnale  irradiato  normalmente dalla stazione  viene riflesso  dal  Meteoroide  che attraversa la nostra atmosfera,  in particolare  la riflessione  avviene come nel primo caso grazie al plasma  emesso  dalla meteora che  risulta ionizzato  e riflette verso la terra i segnali  radio trasmessi  per una durata di  frazione di secondo  o  alcuni secondi  in base  alla grandezza del meteorite.
 

Terza Fase

Ha inizio la terza fase del PROGETTO DI RADIOASTRONOMIA

Le nuove antenne da 3 metri

Nel 2008 si è installata la prima antenna delle 11 previste per lo studio in Radioastronomia per mezzo interferometrico.

La prima antenna ci è stata donata da una importante Azienda italiana che ringraziamo vivamente per la sua sensibilità al progetto,

questa è poi stata pulita, riverniciata e installata dai Responsabili di RADIOASTRONOMIA dell'Osservatorio FOAM13.

Verniciatura del tripiede Lavaggio con idropulitrice Lavaggio con spazzoloni
Il verniciatore è pronto La verniciatrice è pronta Il salto del verniciatore Il riposo della guerriera

Da sinistra verso destra: Ivan Cataldo, Barbara Mainetti, Sara Ricciardi, Paolo Bardelli,Giuseppe Savio (Resp. Radioastronomia), Giuseppe Macalli, Roberto Crippa

CON UNA  SERIE DI ANTENNE DA 3 MT DA SISTEMARE NEL PRATO ANTISTANTE LA SPECOLA DELL'OSSERVATORIO 

SI PUO' STUDIARE:

Studiare la distribuzione dell’Idrogeno molecolare nell’universo.

Studiare il Sole in radiofrequenza e della relazione tra attività solare e variazioni climatiche.

Studiare i fenomeni dell’alta atmosfera.

Partecipare attivamente a collaborazioni con istituti nazionali e europei, quali l’Agenzia spaziale italiana ASI, l’Istituto di Radioastronomia di Medicina (BO), l’Agenzia spaziale europea ESA per la mappatura dei detriti orbitali, fondamentale per le future missioni spaziali. Questi istituti, nel chiedere la collaborazione della Foam13, si sono già resi disponibili la fornire la strumentazione specifica necessaria.

Adesione al progetto SETI.

  Implementare l’offerta didattica già esistente, con particolare riguardo agli istituti tecnici (periti informatici, elettronici, meccanici…), di cui Tradate è polo.

 

L’attività di Meteor Scattering presso l’Osservatorio Astronomico FOAM13:

l’esempio delle Leonidi 2009 e delle Perseidi 2010

(G. Antonello)

A partire dal 2008 presso l’Osservatorio FOAM13 di Tradate è stata attivata la sezione Meteor Scattering. La dotazione strumentale comprende un’antenna Yagi a 5 elementi e un ricevitore VHF, oltre alla scheda di acquisizione audio presente sul PC utilizzato come processatore dei dati. Dopo alcune campagne di misura inziali, nel Novembre 2009 – in occasione delle Leonidi – sono state introdotte alcune modifiche software per migliorare l’analisi dei dati e incrementare il grado di automatizzazione della raccolta dati. Nell’Agosto 2010, con le Perseidi, si è presentata l’occasione per validare tale processo di acquisizione, elaborazione e gestione dei dati. Vengono mostrati alcuni risultati ottenuti e gli sviluppi futuri dell’attività di rilevamento delle meteore.

The Meteor Scattering activity at the FOAM13 Astronomical Observatory: the Leonids 2009 and Perseids 2010 cases

(G. Antonello)

Since 2008 is active, at the FOAM13 Observatory in Tradate, a Meteor Scattering section. The instrumental equipment consists of a 5 elements Yagi antenna, a VHF receiver and a sound card installed in the PC used as data processor. After the initial measure campaigns, in November 2009 – with the Leonids meteor shower – some software modification has been introduced in order to improve the quality of the data analysis and the automation degree of data collection. The Perseids event in August 2010 was a perfect opportunity to validate this process of data acquisition, processing and managing. Here are shown results and future developments of this meteor detection activity.

 

Perseidi 2010

 

L’annuale pioggia di stelle cadenti – in corrispondenza della notte di S. Lorenzo – era stata prevista per il 2010 come non particolarmente abbondante, ma molto favorevole all’osservazione visuale. Infatti, sebbene la Terra non attraversasse uno degli ammassi più consistenti di detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle (la “madre delle Perseidi”), la Luna nuova al 10 Agosto consentiva di avere un cielo molto buio, ideale per l’osservazione delle meteore anche più sottili.

Purtroppo ci si è messo il meteo a rovinare la festa agli osservatori della nostra zona. Una settimana “autunnale”, con nuvole, pioggia e temporali frequenti, è caduta proprio nel bel mezzo del massimo di attività delle Perseidi, ovvero la notte tra il 12 ed il 13 Agosto. Dunque non proprio il giorno 10, S. Lorenzo, anche se in un intervallo di 3-4 giorni prima e dopo il picco massimo è possibile vedere un incremento del numero di stelle cadenti rispetto alle altre sere, in corrispondenza dell’avvicinamento e dell’allontanamento della Terra dalla scia residuale della cometa Swift-Tuttle, originata al suo passaggio negli anni passati.

Pochi sono stati i fortunati che hanno potuto godere dello spettacolo delle stelle cadenti in provincia di Varese e proprio per aggirare i problemi della copertura nuvolosa, gli astronomi e astrofili utilizzano tecniche, ormai consolidate, che consentono di raccogliere dati numerici sull’andamento del picco di attività delle meteore anche in queste condizioni sfavorevoli. La più diffusa tecnica è quella di “ascoltare” gli echi radio generati dalla riflessione di trasmissioni radio emesse a qualche centinaio di Km di distanza e riflesse dalle particelle della meteora che si ionizzano al contatto con l’atmosfera. E’esattamente ciò che viene fatto presso l’Osservatorio Astronomico di Tradate (FOAM13) ci dice il Presidente Roberto Crippa, in occasione dei maggiori sciami meteorici che si verificano durante l’anno.

I Responsabili della Sezione di Radioastronomia della FOAM13, Giuseppe Savio, Giuseppe Antonello e Paolo Bardelli, ci spiegano che una volta individuata la frequenza di trasmissione di una stazione, posta preferibilmente in direzione del punto da cui prospetticamente sembrano provenire le stelle cadenti (il cosiddetto radiante), ci si pone all’ascolto 24 ore su 24, registrando tramite computer le tracce audio raccolte. Nel momento in cui una meteora passa nella zona di cielo visibile dall’antenna posta in ricezione, la traccia audio aumenta di intensità e viene catalogata come evento da conteggiare. Il tutto è, ovviamente, automatizzato, anche se la verifica a posteriori tramite operatore è fondamentale per ridurre i dati ed escludere gli eventuali falsi allarmi generati da interferenze o da eventi che nulla hanno a che vedere con le meteore ma che possono generare segnali interpretati come meteore pur non essendolo, come i fulmini.

I dati raccolti nei giorni a cavallo del picco massimo di attività, hanno consentito di ricostruire l’attività dello sciame e nei giorni successivi, l’attività è scesa abbastanza velocemente e non è stato possibile registrare molti altri eventi.

Per l’analisi scentifica dell’attività ci si affida, in questi casi, agli organi ufficiali di raccolta dati a livello internazionale, dove anche i dati della FOAM vanno a confluire. In particolare l’International Meteor Organization (IMO – www.imo.net) raccoglie le osservazioni provenienti da tutto il mondo e produce un grafico che ricostruisce l’andamento dell’attività dello sciame in questione. Qui sotto riportiamo il grafico aggiornato al 18 Agosto, che mostra chiaramente come le previsioni scentifiche della FOAM13, per la notte tra il 12 ed il 13, erano attendibili e sono state confermate.

Gli sciami sono decine in un anno e anche molto più intensi di quello più conosciuto dal pubblico delle Perseidi in Agosto. L’appuntamento con l’osservazione radio è perciò rinnovato in occasione dei prossimi sciami meteorici, in particolare il più intenso sarà quello delle Leonidi il 17 Novembre.

Il grafico dell’attività delle Perseidi 2010 [www.imo.net]

Due Perseidi riprese dall' Osservatorio Astronomico di Tradate

Esempio di Traccia di meteora rilevata dall’antenna Meteor- Scatter della FOAM13

Traccia radio di una meteora all’antenna della FOAM13, rielaborata al computer

Dott. Giuseppe Antonello

Il 10 Giugno 2011, alla Sezione di Radioastronomia della FOAM13, si è potenziata la ricezione Meteor Scatter con l'aggiunta di una nuova antenna e la possibilità, grazie a due servomotori, di poterle direzionale in qualsiasi parte del cielo.

Questo "UpGrade" è stato eseguito dal Dott. Giuseppe Antonello della Sezione di Radioastronomia che ha progettato le nuove antenne e i motori di movimento che sono stati costruiti dall'Officina di Franco Martegani.

Franco Martegani

Il Dott. Giuseppe Antonello che testa il due motori. Si tirano i cavi Si monta il complesso dei due motori elettrici sul palo della vecchia antenna e si fanno i collegamenti elettrici.
Si collegano i cavi delle antenne e si testa tutto il sistema che comincia egregiamente a funzionale il 10 Giugno

 

Relazione ad ICARA 2010 di Giuseppe Antonello 

"Meteor-Scattering alla FOAM13"

 

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