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Lo studio in Radioastronomia ha sempre affascinato i Collaboratori della FOAM13, fino a creare una Sezione specifica e allacciare importanti collaborazioni con Istituti e Scienziati che si occupano a tempo pieno di questa avvincente Scienza. L'Osservatorio Astronomico di Tradate ha programmato di arrivare ad avere un vero complesso di antenne per la radioastronomia, avvicinandosi passo dopo passo a questo importante traguardo.
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CON UNA SERIE DI ANTENNE DA 3 MT DA SISTEMARE NEL PRATO ANTISTANTE LA SPECOLA DELL'OSSERVATORIO SI PUO' STUDIARE: Studiare
la distribuzione dell’Idrogeno molecolare nell’universo. Studiare
il Sole in radiofrequenza e della relazione tra attività solare e
variazioni climatiche. Studiare
i fenomeni dell’alta atmosfera. Partecipare
attivamente a collaborazioni con istituti nazionali e europei, quali
l’Agenzia spaziale italiana ASI, l’Istituto di Radioastronomia di
Medicina (BO), l’Agenzia spaziale europea ESA per la mappatura dei
detriti orbitali, fondamentale per le future missioni spaziali. Questi
istituti, nel chiedere la collaborazione della Foam13, si sono già resi
disponibili la fornire la strumentazione specifica necessaria. Adesione
al progetto SETI. |
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L’attività di Meteor Scattering presso l’Osservatorio Astronomico FOAM13: l’esempio
delle Leonidi 2009 e delle Perseidi 2010 (G. Antonello) A partire dal 2008 presso l’Osservatorio FOAM13 di Tradate è stata attivata la sezione Meteor Scattering. La dotazione strumentale comprende un’antenna Yagi a 5 elementi e un ricevitore VHF, oltre alla scheda di acquisizione audio presente sul PC utilizzato come processatore dei dati. Dopo alcune campagne di misura inziali, nel Novembre 2009 – in occasione delle Leonidi – sono state introdotte alcune modifiche software per migliorare l’analisi dei dati e incrementare il grado di automatizzazione della raccolta dati. Nell’Agosto 2010, con le Perseidi, si è presentata l’occasione per validare tale processo di acquisizione, elaborazione e gestione dei dati. Vengono mostrati alcuni risultati ottenuti e gli sviluppi futuri dell’attività di rilevamento delle meteore. The
Meteor Scattering activity at the FOAM13 Astronomical Observatory: the
Leonids 2009 and Perseids 2010 cases (G.
Antonello) Since
2008 is active, at the FOAM13 Observatory in Tradate, a Meteor
Scattering section. The instrumental equipment consists of a 5
elements Yagi antenna, a VHF receiver and a sound card installed in
the PC used as data processor. After the initial measure campaigns, in
November 2009 – with the Leonids meteor shower – some software
modification has been introduced in order to improve the quality of
the data analysis and the automation degree of data collection. The
Perseids event in August 2010 was a perfect opportunity to validate
this process of data acquisition, processing and managing. Here are
shown results and future developments of this meteor detection
activity.
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Perseidi 2010 L’annuale
pioggia di stelle cadenti – in corrispondenza della notte di S.
Lorenzo – era stata prevista per il 2010 come non particolarmente
abbondante, ma molto favorevole all’osservazione visuale. Infatti,
sebbene Purtroppo ci si è messo il meteo a rovinare la festa agli osservatori della nostra zona. Una settimana “autunnale”, con nuvole, pioggia e temporali frequenti, è caduta proprio nel bel mezzo del massimo di attività delle Perseidi, ovvero la notte tra il 12 ed il 13 Agosto. Dunque non proprio il giorno 10, S. Lorenzo, anche se in un intervallo di 3-4 giorni prima e dopo il picco massimo è possibile vedere un incremento del numero di stelle cadenti rispetto alle altre sere, in corrispondenza dell’avvicinamento e dell’allontanamento della Terra dalla scia residuale della cometa Swift-Tuttle, originata al suo passaggio negli anni passati. Pochi sono stati i fortunati che hanno potuto godere dello spettacolo delle stelle cadenti in provincia di Varese e proprio per aggirare i problemi della copertura nuvolosa, gli astronomi e astrofili utilizzano tecniche, ormai consolidate, che consentono di raccogliere dati numerici sull’andamento del picco di attività delle meteore anche in queste condizioni sfavorevoli. La più diffusa tecnica è quella di “ascoltare” gli echi radio generati dalla riflessione di trasmissioni radio emesse a qualche centinaio di Km di distanza e riflesse dalle particelle della meteora che si ionizzano al contatto con l’atmosfera. E’esattamente ciò che viene fatto presso l’Osservatorio Astronomico di Tradate (FOAM13) ci dice il Presidente Roberto Crippa, in occasione dei maggiori sciami meteorici che si verificano durante l’anno. I Responsabili della Sezione di Radioastronomia della FOAM13, Giuseppe Savio, Giuseppe Antonello e Paolo Bardelli, ci spiegano che una volta individuata la frequenza di trasmissione di una stazione, posta preferibilmente in direzione del punto da cui prospetticamente sembrano provenire le stelle cadenti (il cosiddetto radiante), ci si pone all’ascolto 24 ore su 24, registrando tramite computer le tracce audio raccolte. Nel momento in cui una meteora passa nella zona di cielo visibile dall’antenna posta in ricezione, la traccia audio aumenta di intensità e viene catalogata come evento da conteggiare. Il tutto è, ovviamente, automatizzato, anche se la verifica a posteriori tramite operatore è fondamentale per ridurre i dati ed escludere gli eventuali falsi allarmi generati da interferenze o da eventi che nulla hanno a che vedere con le meteore ma che possono generare segnali interpretati come meteore pur non essendolo, come i fulmini. I dati raccolti nei giorni a cavallo del picco massimo di attività, hanno consentito di ricostruire l’attività dello sciame e nei giorni successivi, l’attività è scesa abbastanza velocemente e non è stato possibile registrare molti altri eventi. Per l’analisi scentifica dell’attività ci si affida, in questi casi, agli organi ufficiali di raccolta dati a livello internazionale, dove anche i dati della FOAM vanno a confluire. In particolare l’International Meteor Organization (IMO – www.imo.net) raccoglie le osservazioni provenienti da tutto il mondo e produce un grafico che ricostruisce l’andamento dell’attività dello sciame in questione. Qui sotto riportiamo il grafico aggiornato al 18 Agosto, che mostra chiaramente come le previsioni scentifiche della FOAM13, per la notte tra il 12 ed il 13, erano attendibili e sono state confermate. Gli sciami sono decine in un anno e anche molto più intensi di quello più conosciuto dal pubblico delle Perseidi in Agosto. L’appuntamento con l’osservazione radio è perciò rinnovato in occasione dei prossimi sciami meteorici, in particolare il più intenso sarà quello delle Leonidi il 17 Novembre. |
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Il grafico dell’attività delle Perseidi 2010 [www.imo.net] |
Due Perseidi riprese dall' Osservatorio Astronomico di Tradate |
Esempio di Traccia di meteora rilevata dall’antenna Meteor- Scatter della FOAM13 |
Traccia radio di una meteora all’antenna della FOAM13, rielaborata al computer |
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Relazione ad ICARA 2010 di Giuseppe Antonello "Meteor-Scattering alla FOAM13" |
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