Personalità che hanno 

visitato l'Osservatorio

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Il 12 Marzo 2009 una gradita visita alla Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate

Prof. Marco Bersanelli

COSMO

Gruppo di cosmologia osservativa del Dipartimento di Fisica, Universita' degli Studi di Milano

Marco Rinaldo Fedele Bersanelli è Professore Associato di Astrofisica presso il Dipartimento di Fisica.

  Dopo gli studi in Fisica all'Università di Milano ha lavorato presso il Lawrence Berkeley Laboratory, University of California, e ha partecipato a due spedizioni scientifiche alla base Amundsen-Scott al Polo Sud.

Si occupa di dello studio delle proprietà globali dell'universo attraverso osservazioni del fondo cosmico di microonde, la luce fossile rilasciata nell'universo primordiale.

È fra i responsabili scientifici della missione PLANCK dell'Agenzia Spaziale Europea, dedicata a misure ad alta precisione della radiazione cosmologica.

Il Prof. Bersanelli è Presidente del comitato scientifico di EURESIS

Il satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea, il più potente telescopio a microonde mai concepito, guarderà ai confini estremi del tempo.

Coglierà la prima istantanea possibile dell'Universo: quella scattata appena 350.000 anni dopo il Big Bang, quando l'Universo divenne trasparente.

Osservando la prima luce rilasciata nello spazio circa 14 miliardi di anni fa, il cosiddetto fondo cosmico di microonde, Planck costruirà una mappa dell’universo primordiale con una precisione senza precedenti e darà agli astrofisici l’opportunità di raggiungere nuovi traguardi nella comprensione delle origini, della composizione e della evoluzione dell’universo.

L'ottica di Planck è costituita da un telescopio gregoriano fuori asse, con un riflettore primario di 1,5 metri di apertura ed un riflettore secondario ellittico. Sul piano focale del telescopio sono posti i rivelatori dello strumento a bassa frequenza, Low Frequency Instrument (LFI), e ad alta frequenza, High Frequency Instrument (HFI). Lo strumento LFI è basato su undici catene radiometriche suddivise in tre canali alle frequenze 30, 44 e 70 GHz. Le alte frequenze, tra 100 e 857 GHz, sono coperte dai bolometri di HFI, suddivisi in sei canali di frequenza.

Marco Bersanelli, docente di Astronomia e Astrofisica al Dipartimento di Fisica della Statale e guida del gruppo PLANCK di Milano è "Instrument Scientist" di LFI e insieme a Reno Mandolesi dell'INAF di Bologna, ha contribuito dal 1992 a dar vita al Consorzio Internazionale LFI, che comprende Università e Istituti di Ricerca di Inghilterra, Stati Uniti, Spagna, Finlandia, Svizzera, Norvegia, nonché numerosi gruppi italiani.

Aniello Mennella, ricercatore presso il Dipartimento di Fisica, è il Calibration Scientist di Planck-LFI, ossia il responsabile della calibrazione a terra e in volo dello strumento.

Davide Maino, anch'egli ricercatore presso il Dipartimento di Fisica, è fra i principali responsabili scientifici del Data Processing Center di LFI.

I test criogenici di LFI (modello di qualifica e modello di volo) sono stati realizzati presso la Thales Alenia Space (ex Laben), l'industria spaziale di Vimodrone (Milano), in stretta contatto con il gruppo dell'Università di Milano e con il resto della collaborazione. Inoltre lo sviluppo dei prototipi delle antenne corrugate e il testing di componenti passive critiche per le performance di LFI (feed horn, polarizzatori OMT, guide d'onda) sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell'Istituto di Fisica dei Plasmi del CNR di Milano, del IASF-INAF di Milano e con il supporto dell'Officina Meccanica del Dipartimento di Fisica.

Nell'arco di questi 17 anni lo sviluppo del progetto Planck all'Università di Milano è stata una formidabile occasione di formazione scientifica per molti giovani, oggi avviati ai massimi livelli della ricerca in Cosmologia sulla scena internazionale. Nell'ambito del progetto Planck si sono effettuate oltre 30 tesi di laurea magistrale o quadriennale, 15 di laurea triennale e 7 tesi di dottorato di ricerca. Alcuni di questi studenti stanno attualmente svolgendo il loro post-doc presso il Dipartimento di Fisica, mentre altri si sono inseriti con successo in gruppi di ricerca in Europa o negli Stati Uniti. E' soprattutto grazie al talento e all'entusiasmo di questi giovani che il contributo dell'Università degli Studi di Milano ha potuto raggiungere un livello tanto significativo in una delle imprese più ambiziose e affascinanti della scienza contemporanea.

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