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Walter Cunningham |
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Walter Cunningham Astronauta di Apollo 7
EVENTO organizzato dalla FAOM13
presso la Biblioteca Civica "Frera" di Tradate 16 Aprile 2011
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La Missione di Apollo 7, avvenuta con il lanciatore Saturn 1B, è stato un test di volo importante, perché sono state provate nello spazio tutte le modifiche apportate dopo la tragedia di Apollo 1 e sono state effettuate le prime prove di manovra di simulazione per l’estrazione del LEM (il modulo lunare), compreso l’accensione e lo spegnimento del motore dello SPS (modulo di comando), vitale per la successiva entrata in orbita lunare e il ritorno sulla Terra. Inoltre si testò lo scudo termico nel rientro della capsula nell’atmosfera terrestre. Il Lancio fu effettuato dalla Florida da Cape Canaveral Air Force Station e il recupero avvenne nell’Oceano Pacifico dalla Portaeri USS Essex.
- Prima missione della NASA dopo la tragedia e l'incendio del modulo di comando di Apollo1 - E’ stato il primo volo con a bordo tre astronauti americani.- Sono state fornite le prime immagini TV in diretta dall’in- terno della capsula. - Fu testato un telescopio collegato a un computer e un sestante per la navigazione. - Furono testate le celle a combustibile che producevano elettricità. - Fu testato lo scudo termico. - E’ stato testato il portellone di uscita del modulo di comando. |
Il Pannello di Apollo 7, uno dei tanti esposti alla Mostra dell'Astronautica tenutasi presso le Sale Mostra della Biblioteca Civica "Frera" di Tradate. |
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Programma dell'Evento Walter Cunningham del 16 Aprile 2011 |
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Comunicato
Stampa Fondazione
Osservatorio Astronomico Messier 13 di Tradate 07-04-2011
Alla
Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate “FOAM13”. Sabato 16
Aprile, importante appuntamento, per la prima volta nella Città di
Tradate, si potrà incontrare un astronauta delle Missioni Apollo che
conquistarono la Luna.
Curriculum
Colonnello Walter Cunningham: Walter
Cunningham frequentò la Venice High School di Venice (California).
Nel 1951
si arruolò come volontario presso la marina
militare americana
- Navy - e nel 1952
iniziò il suo addestramento da pilota. Superò le 4500 ore di volo, di
cui oltre |
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La
visita organizzata dalla FOAM13 e Luigi Pizzimenti, per i Coniugi
Cunningham a Milano il Venerdì 15 Aprile
Ai Coniugi Cunningham sono state organizzate le visite al Castello sforzesco, al Tesoro del Duomo e le sue venti sale Museali, all'Ultima Cena capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano, la Scala di Milano e al suo Museo e infine la Galleria Vittorio Emanuele e Via Montenapoleone dove hanno sede numerosi negozi di griffe e marchi prestigiosi, tutto molto apprezzato da Walter e Doroty Cunningham. |
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| Luigi Pizzimenti, Giovanni Colombo, Giuseppe Macalli e Francesca Crippa, con a fianco i coniugi Cunningham in visita a Milano il 15 Aprile 2011 | |||
| Il
filmato dell'Evento Walter Cunningham del 16 Aprile 2011
si può visionare e scaricare dal sito "SETI ITALIA Cocconi" di Bruno Moretti che si ringrazia per la gentile collaborazione Vi invitiamo a visitare il suo Sito: http://setiitalia.altervista.org |
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Resoconto dell' Evento Walter Cunningham del 16 Aprile 2011
a cura di Roberto Ajolfi che si ringrazia per la sua Gentile Collaborazione
Vi invitiamo a visitare il suo Blog: "Tranquillity Base" Blog italiano sul progetto Apollo http://tranquillitybase.wordpress.com |
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Sabato
16 Aprile a Tradate (VA) presso la Biblioteca Civica “Frera” si è
svolto l’incontro con il Colonnello Walter Cunningham, principalmente
noto come LMP di Apollo 7. Organizzato dalla Fondazione Osservatorio
Astronomico di Tradate Messier 13 (FOAM13) è stata anche l’occasione
per la presentazione del libro di Cunningham, “I Ragazzi della
Luna”, recentemente resa disponibile nella traduzione italiana. L’incontro
ha previsto una serie di interventi introduttivi da parte di diverse
persone: •
Roberto Crippa, Presidente FOAM13, ha fatto gli onori di casa, ha
offerto una breve introduzione generale sul Progetto Apollo per i
partecipanti meno 'esperti' e ha ringraziato le autorità per il
supporto all’evento e all’attività della Fondazione in genere •
Giuseppe Palumbo, come Responsabile Eventi FOAM13, ha introdotto il
programma dell’evento, reso omaggio alle autorità schierate in prima
fila e salutato i cadetti presenti in rappresentanza della Scuola
Militare “Teuliè” di Milano •
Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese e Stefano
Candiani, Sindaco di Tradate: due interventi, molto simili,
principalmente votati a salutare e ringraziare Cunningham e a
sottolineare l’eccellenza dell’Osservatorio e del FOAM13, nonchè la
collaborazione sempre attiva tra questi e gli enti locali • Mario Clerici, Presidente dell’Ente Parco Pineta: ha sottolineato la fruttuosa collaborazione tra l’Ente Parco Pineta (dove sorge l’Osservatorio di Tradate) e il FOAM13
Siamo
poi entrati nel vivo dell’incontro con l’intervento di Umberto
Cavallaro, amico dell’astronauta e traduttore del suo libro. Cavallaro
ha raccontato della difficile gestazione del libro e della difficoltà
di trovare un editore: sono occorsi 3 anni per trovarne uno, ma poi sono
bastati 6 mesi per arrivare alla pubblicazione. Ha parlato poi della
forte volontà sua e di Cunningham di portare a compimento l’opera
perché “è un libro che merita di essere letto da tutti”, della
difficoltà affrontate per la traduzione e della stretta collaborazione
necessaria tra i due affinché questa fosse fedele e capace di rendere
veramente il pensiero di Cunningham (e per interpretare lo slang
americano immagino). Ha chiarito che non sia da considerarsi come
un'altra biografia di un astronauta dell'Apollo perchè ci si trova
molto più: c'è il racconto con le sue riflessioni sugli anni 70, con
la fine dei grandi progetti, ma anche lo Skylab (di cui Cunningham è
stato responsabile, dando un notevole contributo alla realizzazione del
progetto stesso), l'ASTP e l'inizio del rapporto di collaborazione con
gli ex rivali russi, i primi passi dello Shuttle. Cavallaro ha ricordato
come la prima edizione del libro risalga ormai al 1977 e la seconda al
2006, arricchita da ulteriori riflessioni sul programma spaziale nel
periodo intercorso tra le due edizioni. Cavallaro (membro
dell’Associazione Italiana Astrofili Filatelici) ha accompagnato il
suo intervento con una bella presentazione arricchita da immagini di
cartoline e annulli postali legati alle varie missioni Apollo. Dopo
un ulteriore intervento (di inquadramento storico) da parte di Palumbo,
è stata la volta di Luigi Pizzimenti di introdurre Cunningham, in
qualità di Responsabile della Sezione Astronautica del FOAM13 nonché
di amico: un intervento che ha richiesto a Luigi una grande capacità di
sintesi visto il dilungarsi dei precedenti interventi. Nel suo
intervento è riuscito a dare comunque i cenni biografici fondamentali,
qualche curiosità (sapevate che Cunnigham conduce un talk show
radiofonico?!) e è riuscito a farci capire la durezza della selezione a
cui si veniva sottoposti per diventare astronauti e l’importanza
storica del volo a cui Walt ha partecipato. Credo che questo ultimo
punto sia molto importante, perché spesso per i non appassionati esiste
solo Apollo 11, esistono solo Armstrong, Aldrin e (ma non sempre)
Collins; invece tutte le missioni sono state essenziali e Apollo 7 (il
volo della Fenice), il primo dopo il rogo di Apollo E
finalmente l'intervento di Cunningham. Per la traduzione in italiano,
era presente Paolo Attivissimo, noto giornalista e divulgatore che credo
non richieda ulteriori presentazioni. Una prima considerazione
personale: spero di arrivarci anche io a 79 anni nelle sue condizioni.
Un oratore eccezionale, dotato del giusto gusto per la battuta, così
come nel porre enfasi sui punti veramente importanti. Tutto
il suo discorso è stato incentrato sul descrivere cosa significasse
essere astronauti negli anni 60, ma tramite alcuni confronti con la
situazione attuale ci fatto chiaramente capire (e chi ha letto il libro
lo sa) che non gli piace quello che il programma spaziale americano è
diventato. Gli anni 60 per lui erano la Golden Age del volo spaziale, i
‘good old times’, contrapposti a quelli odierni. Credo abbia
impressionato più di una persona raccontando la differenza tra la
reazione agli incidenti di Apollo 1 (ancora oggi non se ne conosce la
causa esatta, ma 21 mesi dopo Apollo 7 decollava) e quelli dei 2 shuttle
Columbia e Challenger (cause note quasi immediatamente, ma sono passati
anni prima di tornare al volo). Ha
poi parlato della competizione con l'URSS e di come la combinazione
Sputnik / Gagarin cambiò il modo in cui nel mondo si guardava ai russi:
l'America era stata battuta nell' ambito tecnologico dove si era sempre
considerata all'avanguardia. Uno shock. Il
racconto della selezione ai suoi tempi e il confronto tra i requisiti
fisici e ‘accademici’ richiesti per essere presi in considerazione
sono stati un altro punto toccato. Ha ricordato cosa serviva per
diventare astronauta ai suoi tempi: (1) bisognava essere abbastanza
presuntuosi da presentarsi alle selezioni, (2) avere una lunga serie di
requisiti fisici, titoli di studio ed esperienza da pilota, (3) un ego
smisurato ("eravamo tutti motivati, competitivi, intraprendenti, e
MASCHI"). In questa parte del discorso c’è stato un momento
divertente quando Cunningham ha dato i requisiti di altezza usando le
unità di misura del Sistema Inglese; il povero Attivissimo si è perso
nella conversione. Quando dopo qualche istante avrebbe dovuto convertire
gli stessi requisiti per gli astronauti di oggi si è limitato ad un
“ora gli stessi requisiti sono molto diversi”. Salvataggio in
corner. Walt
ha ricordato come ha vissuto il lancio di Shepard: è un episodio che
trovate nel libro per cui non vi rovino il gusto di leggervelo. Vi dico
solo che qualche mese dopo essere stato selezionato, Cunnigham si trovò
a dividere l’ufficio proprio con Shepard. Cunningham
si è giustamente mostrato orgoglioso parlando della sua missione;
fondamentale per ricostruire la fiducia dell’America e della NASA,
100% degli obiettivi conseguiti, il primo dei 5 grandi passi che
avrebbero portato Apollo 11 ad allunare dopo soli 9 mesi! Walt ci ha
anche mostrato la foto dei tre membri dell’equipaggio appena messo
piede sulla portaerei Essex, dopo l’ammaraggio: coprivano lo
striscione di benvenuto in modo che sulla foto si leggeva “SEX HELL”.
Nel raccontare del periodo frenetico che ha portato ad Apollo 11,
Cunningham ha speso parole di apprezzamento per Armstrong, secondo lui
"la scelta migliore per comandare questa missione storica". Ha
poi parlato della retribuzione dell’astronauta: 13.000 dollari. Appena
selezionato si chiese “non dovrei prendere di più vista tutta la
fatica che ci ho messo per arrivare qui?!” Ha ricordato come fare
l’astronauta fosse all’epoca uno dei lavori migliori e probabilmente
il più invidiato. Anche se al contrario degli astronauti di oggi, la
NASA non pagava per l'assicurazione sulla vita. Ha poi raccontato quali
erano i 3 motivi principali per cui molti hanno lasciato questo lavoro
nel coro del programma: problemi familiari, problemi finanziari e,
secondo lui il motivo principale, lo stress da addestramento. La lunga
preparazione, la turnazione negli equipaggi di riserva hanno sfiancato
più di un ottimo elemento. Ha
voluto ricordare Pete Conrad e la frase da lui pronunciata durante
Apollo 12, di come il tutto sia nato da una scommessa con Oriana
Fallaci, scommessa mai pagata. Ha ricordato come tutti pensavano che
Pete sarebbe stato il primo ad allunare “se non altro perché era
piccoletto e visto che la NASA pagava profumatamente la Grumman per ogni
riduzione di peso del LM, metterci lui al comando sarebbe stato un bel
risparmio.” Paragonando
le immagini del Launch Pad 34 al momento del lancio di Apollo 7 e oggi,
ha amaramente commentato “spero che non rappresenti anche lo stato
della NASA ieri e oggi”. Per
concludere, ha ricordato che "Apollo nutrì lo spirito umano",
che le missioni di quel periodo sono state "il momento di massima
elevazione spirituale delle nostre vite", e che "la vera
ricompensa sono stati i cambiamenti dentro di noi", e infine si è
lanciato in un “Arrivederci Milano!” che ha strappato un grosso
applauso in sala. A
questo punto spazio alle domande del pubblico. Di questo momento vi
segnalo la risposta ad una domanda sui privati nel business spaziale e i
‘turisti spaziali’: pollice verso per entrambi da parte di Walt. Il
desiderio di profitto dei privati e gli enormi costi dei programmi
spaziali non vanno d’accordo secondo lui. E i ‘turisti spaziali’
non sono astronauti: “Un astronauta è una persona che si allena
duramente per 24-36 mesi, anche 24 ore al giorno, per una missione di 10
giorni, una missione che pare una vacanza dopo tutto il lavoro che si è
svolto.” Alla
classica domanda sulla sua missione, è stato divertente sentirgli dire:
“Wally [Schirra] aveva il raffreddore, quindi TUTTI avevamo il
raffreddore”, a dimostrazione di come una figura forte come quella di
Schirra abbia condizionato, nel bene e nel male, tutto il loro lavoro. Immancabile
la domanda "Avevate paura durante il conto alla rovescia?".
Cunningham ha risposto di no ed ha elencato le tre domande più
frequenti in assoluto: "(1) come ci si sente in un ambiente con
microgravità? (2) avevate paura? e (3) come si va in bagno nello
spazio? E solitamente l'ordine di interesse è inverso a quello con cui
le ho elencate!" Un’altro
bel punto toccato è stato cosa serve per far ripartire con
l’esplorazione spaziale: secondo Walt i problemi più grossi sono il
budget e la scarsa propensione al rischio della civiltà moderna. Per
dirla con le sue parole: “Volare nello spazio era, è e sarà sempre
rischioso. Oggi l’umanità vive un momento in cui non si accettano
questi rischi.” Dopo
l’intervento, a Cunningham è stata consegnata la Targa FOAM13 da
parte del Presidente Crippa ed è iniziata la lunga fila per farsi
autografare il libro. Per quanto mi riguarda, al momento di firmare la
mia copia ho vissuto un simpatico siparietto: Cunningham dopo aver
vergato parte della sua firma, si è fermato perché si è reso conto
che stava usando la sua ‘check signature’ (la firma da assegno, la
sua VERA firma), io gli ho detto che poteva pure continuare! Attivissimo
ha commentato che ero in possesso di una copia autografata praticamente
unica. Gli ho allora fatto notare che era doppiamente unica poiché
nella mia copia mancano dalla numerazione le pagine 239/240. Ci siamo
fatti una risata, una stretta di mano e via, sotto il prossimo. Da
segnalare la mostra dedicata all’astronautica ospitata negli
stessi locali della Biblioteca Civica di Tradate, molto significativa
e con dei pezzi esposti veramente notevoli. Tra tutto il materiale
ricordiamo la replica fedele della tuta di Buzz Aldrin realizzata da
Luigi Pizzimenti Responsabile Sezione Astronautica della FOAM13
(qualcuno potrebbe averla vista nell’ultimo video dei Negramaro),
alcuni modellini di capsule e razzi realizzati da Paolo Bardelli e
Matteo Arcuri, modellisti ufficiali della Sezione Modellistica della
FOAM13 (il Saturn V e l’N1 e la riproduzione del Modulo di Comando
dell’Apollo 7 sono assolutamente da non perdere), molti cimeli e parti
originali (persino qualcuno delle V2 di Von Braun ai tempi di Peenemünde!)
e una notevole collezione di annulli postali legati al Progetto Gemini
del Vice Presidente della FOAM13 Roberto Cogliati. Inoltre delle
notevoli collezioni di numismatica
commemorativa del Responsabile Telescopi Ausiliari della Giuseppe
Macalli, del Responsabile Eventi Giuseppe Palumbo, del Responsabile
attività scientifica Federico Manzini tutti della FOAM13. Alle pareti
una serie di 12 pannelli sulle Missioni Apollo e altri 8
sull’Astronautica dell’ Unione Sovietica, pieni zeppi di
informazioni tutti da leggere per farsi una bella cultura
sull’argomento. Tutti i pezzi originali delle missioni, provengono
dalla collezione personale di Luigi Pizzimenti. La
mostra resterà aperta fino al 1 Maggio 2011 (tutte le informazioni le
trovate sul sito della FOAM13). Ho l'unico rammarico di non aver potuto interagire maggiormente con Cunningham (d’altronde è normale in eventi con una così grande partecipazione). Vale al pena ricordare che questi ‘ragazzi della Luna’ hanno ormai tutti un’età attorno agli 80 anni (e oltre): bisogna fare tesoro di questi rari momenti di disponibilità e cercare di coinvolgere il più possibile le ultime generazioni. Una delle cose più belle della giornata è stato condividere la fila per farsi autografare il libro con un cadetto in procinto di iscriversi ad Ingegneria Aeronautica e con un padre che ha portato il figlio (non credo superasse di molto i 10 anni) a conoscere Cunningham e che rispondeva alle domande che gli poneva: a questo bisogna puntare per ridare slancio all’esplorazione spaziale. |
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