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La sezione astronautica della
Fondazione Osservatorio Astronomico Messier 13 di
Tradate con la collaborazione di Thales Alenia
ha il piacere di ospitare per la
prima volta nella provincia di Varese uno dei protagonisti del Programma
Apollo.
L’incontro con l’astronauta di Apollo 7 Walter Cunningham, avverrà a Tradate presso la
Biblioteca Civica della Frera in Via Zara dalle ore 16.00 alle 18.00.
Sarà possibile acquistare il suo libro "I ragazzi della Luna" tradotto
in italiano, Cunningham sarà lieto di autografarlo. Non perdete
l''occasione. Ingresso libero, la prenotazione è
consigliata. (posti limitati)
Brevi note biografiche:
Walter Cunningham
frequentò la Venice High School di
Venice
(California) Nel 1951
si arruolò come volontario presso la marina militare americana - Navy - e nel
1952
iniziò il suo addestramento da pilota. Superò le 4500 ore di volo, di
cui oltre 3400 iin aerei jet. Nel 1963 venne scelto dalla NASA con il
terzo gruppo di astronauti. L'11 ottobre 1968 partecipò alla
missione di Apollo 7,era la prima volta che gli americani lanciavano tre
uomini in orbita terrestre.
La missione Apollo 7
fu un test di volo importante, perché furono provate nello spazio tutte
le modifiche apportate dopo la tragedia di Apollo 1, l’equipaggio,
composto da: Walter "Wally" Schirra, Donn Eisele e Walter "Walt"
Cunningham testò per la prima volta nello Spazio
l’affidabilità del navicella Apollo. Furono effettuate le prime prove di
manovra e la simulazione dell’estrazione del LM (modulo lunare) dalla
stiva, si provò più volte l’accensione e lo spegnimento del motore dello SPS
(modulo di servizio) vitale per poter tornare sulla Terra. Furono
inviate le prime immagini TV in diretta dall’interno della
capsula, fu testato un telescopio
collegato
a un computer e un sestante per la navigazione stellare. Fondamentali
furono i test delle celle a combustibile che producevano elettricità e
acqua, del portellone di uscita del modulo di comando e dello scudo
termico per il rientro della capsula nell’atmosfera terrestre. La missione Apollo 7
non fu solamente la dimostrazione dell'idoneità al volo della navicella
spaziale, ma anche di tutte le procedure collegate, come l'assemblaggio
del razzo vettore, i preparativi di lancio e la direzione di volo.
Apollo 7 raggiunse il 100% degli obbiettivi e fu dunque il primo passo
per riuscire nell'intento di portare l'uomo sulla Luna entro la fine del
decennio, e mantenere la promessa fatta dal Presidente John Fitzgerald
Kennedy il
25 maggio
1961
"Abbiamo scelto di andare sulla
Luna
e di fare altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili".
Alla fine del decennio mancavano solamente 14 mesi, ma il primo passo
era compiuto.
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L'equipaggio di Apollo 7
da sx Donn Eisele (Cmp)
Walter Schirra (Cdr) e
Walter Cunningham (Lmp)
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Recensione
"I ragazzi della
Luna"
Il libro "The all
american boys" (titolo originale) è stato tradotto in italiano da
Umberto Cavallaro per conto dell'editore Mursia. Questo pregevole
sforzo editoriale permetterà a molti di addentrarsi nelle pieghe del
programma lunare.
"I ragazzi della Luna"
(titolo italiano) Un bel libro che vi farà scoprire un
Cunningham diretto, schietto che non manda a dire le cose, ha il
coraggio di dissacrare il mito dell'astronauta. In questo libro ci
da uno spaccato del suo mondo, quello dei piloti di alto livello,
uomini che dedicavano la propria vita al volo. Uomini che
rischiavano la vita anche durante il training o durante i
trasferimenti con i T-38 (appassionante la gara non scritta fra i
piloti.) Far parte di questa èlite ebbe un costo altissimo, ma diede
anche grandi soddisfazioni personali. L'autore non è andato sulla
Luna, ma ha permesso ai suoi colleghi di farlo, il suo incessante
lavoro e l'abnegazione sono stati fondamentali per il programma
lunare.
Cunningham racconta
gli eventi con gli occhi di chi c'era. Gli aneddoti sono tantissimi,
come molti sono i ritratti che fa dei suoi colleghi astronauti. "I
ragazzi della Luna" è dissacrante a volte impietoso, ma vero.
L'autore umanizza gli
astronauti, eroi inarrivabili all'epoca delle missioni lunari, ma in
fondo ragazzi come tutti, ragazzi come quelli inviati in Vietnam a
fare una sporca guerra. Parla degli "errori" come quello di fare
soldi facili... che costò parecchio ad alcuni di loro. Il
riferimento alle buste di Apollo 15 è immediato.
Ovviamente parla della
sua missione e dei suoi colleghi: Schirra e Eisele dipingendoli come
uomini veramente particolari, Schirra con una forte personalità e
Donn Eisele accomodante e per nulla preso dal suo lavoro, entrambi
talmente fuori dagli schemi che rischiarono l'ammutinamento e furono
esclusi dalla rotazione dei voli.
Walter Cunningham dopo
Apollo 7 anche se coinvolto dai suoi compagni, seppe tenersi
equidistante non approvandone completamente la condotta, questo gli
permise di essere coinvolto nel programma Skylab con la promessa da
parte di Slayton che sarebbe stato uno dei primi a volare, purtroppo
come leggerete gli eventi non remarono a suo favore.
Forse leggendo questo
libro sarete sorpresi da alcune considerazioni sui suoi colleghi, ma
è indubbio che lui era presente quando i fatti si svolsero, potremo
non essere d'accordo con alcune sue affermazioni, ma resta il fatto
che noi non c'eravamo, mentre lui lottava a pieno titolo per essere
il migliore fra i "ragazzi dell'Apollo".
- Luigi Pizzimenti

Walter Cunningham
Cape Canaveral 2010
cortesia: G.Erifanti
The
book "The all american boys" (original title) has been translated in
italian language by Umberto Cavallaro on behalf of publisher Mursia.
This valuable editorial effort will allow many to dig into the folds of
the lunar program.
"I
ragazzi della Luna" (Italian title), it's a nice book that you will
discover a Cunningham direct, frank to say that does not send things, he
has the courage to debunk the myth of astronaut. In this book, it gives
us an insight into his world, that of high-level pilots, men who devoted
their lives to the flight. Men who risked their lives also during the
training or during the transfers with T-38(not written the exciting race
between the drivers).Being part of this elite, it had a huge cost, but
also it gave great personal satisfactions. The author has not gone on
the moon, but he has permitted to their colleagues to do so, his
relentless work and the dedication have been fundamental for the lunar
program. Cunningham tells the events through the eyes of those who were
there. The anecdotes are innumerable, as many are making portraits of
his fellows-astronauts."I ragazzi della Luna" is irreverent at times
ruthless, but it's true. |
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BRIEF
BIOGRAPHICAL NOTES:
Walter Cunningham attended the VENICE HIGH SCHOOL OF VENICE
(California). In 1951 he joined as a volunteer at the navy
american marine and in 1952 he started his flight training. He exceeded
the 4500 hours of flight, of which more than 3400 in aircraft. In 1963
he was chosen by NASA with the third group of astronauts. The 11
October 1968 he participated to the APOLLO 7 mission, it was the first
time that the Americans threw three men in Earth orbit.
The
APOLLO 7 mission was an important flight test, because were tried in
space all changes made after the tragedy of APOLLO 1,the crew includes:
Walter "Wally" Schirra, Donn Eisele and Walter "Walt" Cunningham texted
for the first time in space the reliability of the APOLLO spacecraft.
The
first tests were carried out of action and simulation of the extraction
of the LM (Lunar Module) from the hold, it feel more times the switching
on and the turning off of the engine of the SPS (Service Module), vital
to be able to return to Earth; were sent the first live TV pictures
from inside the capsule, it was tested a telescope connected to a
computer and a sextant for the star navigation. Fundamental it were the
tests of fuel cells that produced electricity and water of the hatch
output control module and the heat shield for the return of the capsule
into Earth's atmosphere.
The
APOLLO7 mission was not only the demonstration of suitability to the
flight of the spacecraft, but also all the related procedures, such as
the assembly of the rocket, the launch preparations and the direction of
the flight. APOLLO7 reached 100% of objectives and it was therefore the
first step to succeed to bring the man to the moon by decade's end and
to keep the promise made by President John Fitzgerald Kennedy on 25 May
1961:"We have chosen to go to the moon and to do other things, not
because they are easy, but because they are difficult". At the end of
the decade it had only 14 months, but the first step was done.
![[aab-italian.jpg]](http://2.bp.blogspot.com/_ebKDfm0h1oI/StXjwUDpHMI/AAAAAAAAIss/YINxi0u5SRU/s1600/aab-italian.jpg)
Il
Libro "I ragazzi della Luna"
che
sarà presentato nell'occasione
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